Di Luca Franceschi
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Dura presa di posizione degli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza contro Fratelli d’Italia, accusati di aver dato vita a una vera e propria figuraccia sul caso di una puntata di Report.
I meloniani, sostengono i pentastellati, sono riusciti nell’impresa di farsi smentire dalla loro stessa TeleMeloni. In una singola dichiarazione avrebbero raggiunto le più alte vette del loro già altissimo analfabetismo funzionale, gridando al complotto su una puntata di Report che sarebbe scomparsa da Raiplay e inanellando una serie di figuracce.
Nell’ordine, spiegano dal M5S, non c’è nessun complotto, è la stessa Rai a chiarire che la puntata è regolarmente disponibile, ma passati cinque anni non viene messa in evidenza.
Ci si chiede poi quale sia la logica: quando fa comodo le puntate di Report devono essere visibili e quando non conviene vogliono censurare la trasmissione? L’invito ironico è a chiamare la neuro.
La replica che hanno censurato ieri avrebbe parlato anche delle mascherine rimaste inutilizzate post-covid.
I patrioti annunciano nientepopodimeno che una interrogazione in Vigilanza, quella stessa che hanno sabotato per due anni e da cui si sono dimessi solo pochi giorni fa.
Da una classe dirigente che vanta intellettuali del calibro di Filini e Montaruli, che ama travestirsi da Nazista o da Minnie a fasi alterne, non ci si aspetta chissà cosa. Ma neppure si immaginava potessero arrivare a umiliare se stessi con simili figuracce.
D’altronde, concludono gli esponenti M5S, questi sono talmente accecati dall’odio e dalle loro stesse bugie da non verificare nemmeno quello che dicono. Fratelli d’Italia è un partito di odiatori seriali pericolosissimi. Ma spesso il pericolo più grande lo corrono proprio loro ed è quello di fare figure barbine come questa.
