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RUVOLO E SFORZINI (PATTO ITALIA E RINASCIMENTO NAZIONALE) * ENERGIA: «IL NUCLEARE NON È NOSTALGIA, L’ITALIA TORNI A PENSARE COME UNA GRANDE NAZIONE INDUSTRIALE»

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10.16 - martedì 7 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Il dibattito sul nucleare continua troppo spesso a essere affrontato con gli slogan del passato, mentre il mondo corre verso nuove tecnologie e una competizione internazionale sempre più dura. Il nucleare di nuova generazione non rappresenta una nostalgia del Novecento, ma uno degli strumenti indispensabili per restituire all’Italia sicurezza energetica, competitività industriale e autonomia strategica».

Lo dichiarano congiuntamente Stefano Ruvolo, Presidente di Confimprenditori e fondatore di Patto Italia, e Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.

«Un Paese manifatturiero come l’Italia non può continuare a dipendere dalle oscillazioni dei mercati internazionali e dalle decisioni geopolitiche di altri Stati. Senza energia abbondante, stabile e competitiva non esiste politica industriale, non esiste reindustrializzazione e non esiste crescita economica. La sovranità energetica è una condizione essenziale della sovranità nazionale.»

«Sappiamo bene che non basta premere un interruttore per riaccendere Caorso o Trino. Dopo quasi quarant’anni di rinvii, gli impianti sono ormai interessati da avanzati programmi di decommissioning e una loro riattivazione non costituisce oggi una prospettiva realisticamente perseguibile. È proprio questo il prezzo pagato dall’Italia per decenni di indecisioni: ogni anno perduto ha allontanato la nostra indipendenza energetica.

Per questo non possiamo perdere altro tempo. Occorre avviare immediatamente un grande piano nazionale per il nucleare di nuova generazione, preservando il patrimonio di competenze tecniche e industriali del Paese e individuando i siti idonei per la costruzione dei nuovi impianti. Chi continua a rinviare questa scelta condanna l’Italia a restare dipendente dall’estero ancora per un’altra generazione.»

«Riteniamo necessario riaprire senza pregiudizi ideologici il dossier nucleare, investendo nella ricerca, nella formazione di nuove competenze e nella realizzazione di reattori di terza avanzata e quarta generazione, compresi gli Small Modular Reactors. Il nucleare non sostituisce una strategia energetica nazionale: ne costituisce uno dei pilastri.»

«L’Italia deve valorizzare tutte le proprie risorse: nucleare, gas, idroelettrico, biomasse sostenibili e ogni tecnologia capace di garantire sicurezza degli approvvigionamenti, prezzi competitivi e tutela del sistema produttivo. L’energia non può essere ostaggio dell’ideologia.»

«Ogni euro risparmiato sulle importazioni energetiche significa maggiore competitività per le imprese, salari più forti, bollette più sostenibili per le famiglie e maggiore libertà nelle scelte di politica estera. Serve una politica energetica nazionale che guardi ai prossimi cinquant’anni e non ai prossimi sondaggi. La sfida non è scegliere tra passato e futuro: è scegliere tra dipendenza e sovranità. Noi scegliamo la sovranità energetica.»

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