Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato, ha lanciato dure accuse al governo Meloni in merito alle scelte di finanziamento in ambito sanitario e di prevenzione.
Secondo Lorefice, la prevenzione non rappresenta una priorità per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Questa mancanza di attenzione si manifesta in diversi ambiti: dalla tutela del territorio e dell’ambiente, dove gli interventi avvengono sempre in emergenza dopo frane, alluvioni e crisi idriche anziché attraverso investimenti preventivi, fino ad arrivare al settore sanitario.
Il caso specifico riguarda gli screening mammografici. Il Movimento 5 Stelle aveva richiesto 6 milioni di euro per estendere questi importanti strumenti di prevenzione oncologica. Il governo ha però deciso di stanziare soltanto un milione di euro, una cifra che Lorefice paragona sarcasticamente all’importo speso dalla presidente Meloni per l’acquisto della propria villa.
Il contrasto diventa ancora più stridente se si considera che l’esecutivo ha invece reperito oltre 100 milioni di euro per una transazione con una società il cui passato è legato al finanziamento di Fratelli d’Italia. L’amministratore delegato della società in questione, Dario Bianchi, risulta essere ospite abituale degli eventi organizzati dal partito della premier.
Lorefice conclude affermando che la scelta di non finanziare adeguatamente la prevenzione oncologica non costituisce semplicemente un errore dal punto di vista politico, ma rappresenta una decisione moralmente inaccettabile. Questa decisione, secondo il senatore pentastellato, finisce per rovesciare completamente la scala delle priorità che dovrebbe caratterizzare un Paese civile.
