Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella, vicepresidente della X Commissione di Palazzo Madama, ha espresso forti critiche nei confronti del Governo dopo la recente riunione della Cabina di regia sugli effetti del caldo anomalo.
Mazzella ha dichiarato di prendere atto che, a seguito dei suoi numerosi solleciti, finalmente l’Esecutivo ha convocato la Cabina di regia, ovviamente al fresco di una stanza con aria condizionata. Tuttavia, dalla lettura del resoconto della riunione emerge una situazione che lascia senza parole.
Secondo il senatore pentastellato, per il Ministro Schillaci la situazione sarebbe sotto controllo, con un impatto contenuto e un sistema che regge. Ciò che stupisce maggiormente è che durante i lavori siano state analizzate solo statistiche meteorologiche, giungendo ad una conclusione del tutto scontata: fa molto caldo. Al di là di questa scoperta definita sensazionale, il Governo continua a non adottare alcuna misura concreta.
Mazzella sottolinea che ottenere la convocazione della Cabina di regia rappresentava solo un primo passo, ma si attendevano risposte immediate e operative. Non serve l’Esecutivo per scoprire che le temperature sono elevate, dato che tutti lo percepiscono sulla propria pelle.
Il parlamentare evidenzia le numerose carenze: mancano indicazioni chiare e vincolanti sulla cassa integrazione per le ore più calde della giornata, mancano risorse straordinarie per i pronto soccorso e manca un piano di sostegno strutturale per i Comuni e le Regioni che stanno affrontando il picco delle richieste di aiuto da parte dei cittadini.
Mazzella ribadisce che il caldo estremo non costituisce un’anomalia passeggera ma rappresenta un’emergenza strutturale che colpisce duramente le fasce più fragili della popolazione e chi lavora. Il Governo deve smettere di autoassolversi nascondendosi dietro le statistiche e deve varare immediatamente un decreto d’urgenza.
Le misure richieste includono tutele reali per i lavoratori esposti alle alte temperature, fondi per l’assistenza domiciliare degli anziani e il potenziamento dei presidi sanitari territoriali. In caso contrario, la Cabina di regia rischia di trasformarsi nell’ennesimo salotto romano mentre il Paese reale brucia sotto il sole.
