Di Luca Franceschi
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Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030 nella segreteria nazionale del Pd, interviene criticamente sulla gestione ferroviaria italiana. Con tono sarcastico, suggerisce che il ministro Salvini potrebbe ricorrere al “teletrasporto” per affrontare la situazione disastrosa delle ferrovie, considerato che la premier frequentemente evoca la fusione nucleare per risolvere i problemi energetici del Paese, pur trattandosi di una tecnologia ancora non disponibile.
Corrado evidenzia come il ministro, dopo aver destituito l’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Donnarumma, anziché assumersi le proprie responsabilità, cerchi di giustificare le proprie scelte affermando che la situazione migliora. Tuttavia, secondo il rappresentante del Pd, chiunque utilizzi regolarmente i treni o acceda alle stazioni sa bene che la realtà è molto diversa da quanto il ministro sostiene.
Alle criticità legate ai ritardi straordinari si aggiungono ulteriori problematiche strutturali, quali la mancanza cronica di informazioni adeguate e l’assenza di supporto per i passeggeri che rimangono bloccati nelle stazioni, spesso in condizioni critiche, senza accesso ad aria condizionata durante le giornate particolarmente calde. Questa situazione rappresenta quella che Corrado definisce una “vergogna quotidiana”.
La denuncia estende l’attenzione anche ai lavoratori del settore ferroviario, che pagano spesso le conseguenze della cattiva gestione subendo violenze e aggressioni. Secondo Corrado, questi dipendenti si trovano drammaticamente abbandonati a se stessi, senza adeguate tutele e protezioni nel loro lavoro quotidiano.
