Di Luca Franceschi
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MIGRANTI. DECRETO CUTRO, MORRONE (LEGA): CORTE COSTITUZIONALE DECRETA LEGITTIMITÀ PENE. STOP A QUESTIONI MOTIVATE IDEOLOGICAMENTE
Roma, 3 lug. “L’inasprimento delle pene previsto a carico degli ‘scafisti’ dal cosiddetto ‘decreto Cutro’, approvato dall’attuale Governo nel 2023, è costituzionalmente legittimo. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con una sentenza che mette la parola fine alla questione sollevata dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Siracusa, ma anche alle critiche strumentali e immotivate sollevate al tempo dell’approvazione del decreto dai soliti noti sostenitori dei ‘porti aperti’ e dell’immigrazionismo incontrollato su larga scala. Credo che chiunque dotato di buon senso abbia compreso l’estrema necessità di prevedere l’aggravio di pene per chi, senza il minimo scrupolo, traffica in esseri umani. Si tratta di pene dai 20 ai 30 anni di reclusione in caso di morte o lesioni gravi dei trasportati della cui ‘proporzionalità’ avrebbe ‘dubitato’ il giudice che ha sollevato la questione. La sentenza dà quindi ragione al Governo che ha previsto una ‘risposta punitiva improntata a eccezionale asprezza’ ma non ‘sproporzionata’ rispetto alla gravità dei fatti. Come Lega non possiamo che esprimere soddisfazione: avevamo ragione nella strenua difesa della legittimità del ‘decreto Cutro’ come tassello fondamentale nelle politiche migratorie per contrastare organizzazioni criminali e per favorire canali di ingresso legali contro i traffici e i percorsi irregolari”.
Così in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone.
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Ufficio stampa Lega Camera
