Di Luca Franceschi
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La commissione parlamentare Covid continua a svolgere un lavoro di fondamentale importanza nella ricerca della verità, per il quale gli italiani manifestano profonda gratitudine. Nel corso degli accertamenti stanno affiorando elementi significativi quali restrizioni prive di fondamento scientifico, sprechi considerevoli di risorse pubbliche, e un appalto di dimensioni eccessive per l’acquisizione di mascherine cinesi risultate inadeguate, accompagnate da intermediazioni lucrative di soggetti collegati all’ambiente del Partito democratico.
In questo contesto risulta comprensibile la persistente opposizione delle forze progressiste nei confronti della commissione, con tentativi mirati a comprometterne la credibilità e l’operato. Tuttavia esiste una soluzione trasparente e inequivocabile per dimostrare la sincerità delle proprie intenzioni.
Secondo quanto sostiene il senatore Ignazio Zullo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Sanità e membro della commissione Covid, il Partito democratico e il Movimento Cinque Stelle potrebbero compiere un gesto concreto a favore della trasparenza: rinunciare allo scudo normativo di cui si sono dotati durante l’emergenza pandemica, uno strumento che li sottrae attualmente da qualsiasi forma di responsabilità. Un’azione di questo tipo rappresenterebbe la prova definitiva di avere la coscienza pulita, piuttosto che quella che Zullo definisce “la coda di paglia”.
