Di Luca Franceschi
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Le dichiarazioni di Renzo Ulivieri sono ritenute gravissime e risulterebbero incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto. A sollevare la questione è il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, che critica duramente il riferimento al numero di giocatori “di colore” quando si parla della Nazionale italiana.
Secondo Berrino, introdurre un criterio etnico nella valutazione della squadra nazionale rappresenta una violazione dei principi fondamentali dello sport. In questo contesto, sottolinea il senatore, dovrebbero contare esclusivamente il merito e il talento dei calciatori, indipendentemente dalla loro provenienza o caratteristiche fisiche.
Il calcio, prosegue la nota, ha la funzione di unire le persone, non di dividerle. Chi ricopre incarichi di rappresentanza nelle istituzioni sportive ha la responsabilità di utilizzare un linguaggio rispettoso nei confronti di tutti, evitando qualsiasi espressione che possa alimentare divisioni o discriminazioni.
Per questi motivi, Berrino chiede che Ulivieri provveda a chiarire immediatamente le proprie affermazioni. Allo stesso tempo, viene richiesto alla Federcalcio italiana di assumere una posizione esplicita e netta sulla questione.
La nota conclude evidenziando come il silenzio di fronte a simili esternazioni non possa essere tollerato né accettato dalle istituzioni competenti.
