Di Luca Franceschi
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Secondo Paolo Marcheschi, senatore di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale Sport del partito, ricorrere alla naturalizzazione di calciatori stranieri rappresenterebbe una scelta profondamente sbagliata per il calcio italiano. Tale strategia costituirebbe, nelle sue parole, “la pietra tombale sulle aspirazioni di milioni di bambini e ragazzi” che intraprendono il percorso calcistico con il sogno di rappresentare l’Italia e indossare la maglia azzurra.
Marcheschi ha ribadito che da una classe dirigente chiamata a rappresentare il Paese ci si attendono risposte alternative rispetto alle soluzioni che definisce “stantie e controproducenti”, come quelle attualmente sostenute dal Mister Ulivieri. Il senatore ha espresso fiducia nella capacità del neo presidente della federazione Gabriele Malagò di guidare l’organismo verso strategie differenti e più efficaci per il rilancio del calcio nazionale.
