Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Luigi Nave ha lanciato dure critiche nei confronti di Fratelli d’Italia in merito al Piano Casa, accusando i parlamentari del partito di governo di farneticare e di non essere coerenti con le proprie posizioni passate sul Superbonus 110%.
Secondo Nave, citare in modo confuso il Superbonus non permette ai sostenitori di Meloni di mascherare quello che definisce un “Piano-farsa” del governo, che prevede soltanto un miliardo di euro dei dieci annunciati dalla presidente del Consiglio, lasciando al prossimo esecutivo il compito di reperire le risorse mancanti.
Il senatore pentastellato ha quindi ripercorso le dichiarazioni dei principali esponenti di Fratelli d’Italia sul Superbonus negli anni passati, evidenziando un cambio di rotta rispetto alle posizioni attuali.
Nel novembre 2021 Giorgia Meloni aveva definito dal sito ufficiale del suo partito il Superbonus come “uno strumento molto utile per rilanciare l’economia”. Nello stesso mese Giovanni Donzelli aveva dichiarato su Rai3 che Fratelli d’Italia era favorevole al mantenimento della misura, criticando l’introduzione di tetti, limiti e cavilli che avrebbero scoraggiato i cittadini.
Nel dicembre dello stesso anno Francesco Lollobrigida aveva presentato un emendamento alla manovra per estendere il 110% fino a tutto il 2023, mentre Giambattista Fazzolari ne aveva presentato uno specifico per gli impianti fotovoltaici con estensione fino al 2024.
Nel marzo 2022 Marco Osnato aveva attaccato il governo Draghi affermando che l’aumento del 6% del Pil era merito proprio del Superbonus. Durante la campagna elettorale del settembre 2022, Giorgia Meloni aveva registrato un video promettendo di tutelare i diritti legati al Superbonus e di migliorare le agevolazioni edilizie, per poi estendere effettivamente la misura una volta diventata premier, lasciandola attiva per le aree sismiche.
Nave ha quindi concluso affermando che con il caldo sarebbe necessaria maggiore prudenza per evitare svarioni. Il senatore ha inoltre criticato il Piano Casa perché non prevede alcun sostegno per l’affitto e per chi non è in grado di pagarlo, invitando Sigismondi e tutto il suo gruppo a “volare più bassini”.
