Di Luca Franceschi
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La nona edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole di ISMEA rappresenta un’opportunità straordinaria per il ricambio generazionale e per tutti coloro che intendono investire nel settore primario. L’iniziativa mette a disposizione 253 terreni per complessivi 8.863 ettari, con un valore complessivo che supera i 121 milioni di euro. Considerando anche il lotto permanente, la disponibilità complessiva raggiunge più di 14 mila ettari, consolidando così gli sforzi verso il rilancio concreto dell’agricoltura italiana.
Un elemento particolarmente significativo riguarda il ruolo centrale assegnato al Mezzogiorno, una scelta che riconosce al Sud un’importanza strategica nella crescita del comparto agroalimentare nazionale. Questa decisione testimonia una visione ampia dello sviluppo agricolo che guarda all’intero territorio italiano.
Le procedure applicate mostrano un chiaro orientamento verso modernità e efficienza. La fase vettura consente una consultazione più accessibile dei terreni disponibili, mentre vengono introdotte ulteriori agevolazioni specificamente dedicate ai giovani imprenditori. Particolare attenzione è dedicata anche al contrasto al caporalato, attraverso l’esclusione dalla procedura di acquisto per i soggetti condannati. A questo si aggiunge il sostegno agli enti del Terzo Settore, creando un quadro complessivo fondato su legalità, competitività e sviluppo sostenibile.
Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, ha espresso un apprezzamento per questi risultati, rivolgendo il suo riconoscimento al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, al direttore generale di ISMEA Sergio Marchi e al presidente di ISMEA Livio Proietti. Secondo Cerreto, il loro lavoro dimostra come sia possibile coniugare efficienza amministrativa, sostegno alle imprese e valorizzazione del patrimonio agricolo italiano.
