Il coleottero giapponese (Popillia japonica) rappresenta un parassita da quarantena invasivo originario dell’Asia orientale che destano preoccupazione a livello europeo. Questo insetto è in grado di provocare ingenti danni su oltre 300 specie vegetali, compromettendo alberi da frutto, viti e mais. La sua diffusione all’interno dell’Unione Europea è sottoposta a rigoroso monitoraggio a causa della minaccia che rappresenta per l’agricoltura.
Il parassita ha già causato notevoli danni nei vigneti piemontesi ed è attualmente diffuso anche in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli. Un anno fa sono stati individuati quattro esemplari isolati di questo coleottero in tre località dell’Alto Adige, rinvenuti esclusivamente nelle trappole posizionate dagli ispettori fitosanitari.
L’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher sottolinea l’importanza della vigilanza attiva: “Stiamo osservando attentamente questa evoluzione e teniamo sotto stretta sorveglianza la diffusione del coleottero giapponese attraverso un monitoraggio mirato. Grazie all’individuazione tempestiva e alla segnalazione rapida possiamo contribuire insieme a impedire la diffusione del parassita”.
Il Servizio fitosanitario provinciale, in collaborazione con il Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige, sta conducendo controlli intensificati utilizzando trappole a feromoni nei luoghi dove sono stati rilevati gli esemplari. Le trappole sono state aumentate da 15 a 24 unità, mentre fino alla fine di settembre dello scorso anno erano stati effettuati 307 controlli complessivi.
Stefano Endrizzi, responsabile del Servizio fitosanitario presso la Ripartizione provinciale Agricoltura, riferisce che dall’inizio di giugno i controlli sono stati ripresi con un incremento significativo dei sopralluoghi visivi, portati a 405, senza tuttavia riscontrare alcun esemplare di coleottero giapponese. “Affinché la situazione rimanga tale il più a lungo possibile, abbiamo avviato una campagna informativa con 5.000 volantini e manifesti bilingui, che stiamo attualmente distribuendo nelle aree di sosta dell’autostrada del Brennero e della superstrada MeBo, nonché tramite Centro di consulenza, Centro di ricerca Laimburg e unibz”.
Per segnalare un caso sospetto o il ritrovamento di un coleottero giapponese, è necessario contattare immediatamente il Servizio fitosanitario provinciale fornendo anche fotografie documentative. I recapiti sono il numero telefonico 0471 415140 e l’indirizzo email [email protected]. Ulteriori informazioni sul parassita e su altri pericoli fitosanitari sono disponibili nel portale dedicato alle fitopatologie.

