(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato il Disegno di legge n. 27 del 3 marzo 2026 che disciplina il Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni.
Il provvedimento segna una svolta nelle politiche educative regionali perché, dando attuazione al Decreto legislativo n. 65/2017, promuove la piena continuità pedagogica tra servizi educativi per la prima infanzia e scuola dell’infanzia.
La riforma punta a superare le disuguaglianze territoriali, economiche e sociali che ostacolano le pari opportunità di accesso ai servizi educativi. La legge porta a compimento il passaggio delle politiche rivolte a minori da zero a sei anni dal campo delle politiche sociali a quelle dell’educazione e dell’istruzione. Si tratta di una trasformazione culturale di grande impatto con cui si punta a garantire l’accesso ai servizi non più solo come risposta a un bisogno sociale ma come diritto universale dei bambini e delle bambine.
Tra le principali innovazioni figurano il riconoscimento normativo dei Poli per l’infanzia, destinati ad accogliere bambine e bambini dai tre mesi ai sei anni in un percorso educativo unitario; la disciplina dei Coordinamenti pedagogici territoriali, chiamati a garantire la qualità e l’integrazione del sistema; la valorizzazione degli spazi educativi come elementi qualificanti del progetto pedagogico; il rafforzamento della formazione congiunta del personale educativo e docente.
La legge recepisce quanto previsto dalle Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei e dagli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia, che ribadiscono la centralità del progetto educativo prescolare per lo sviluppo armonico dei bambini e delle bambine e delle loro famiglie; inoltre, consente l’adeguamento della disciplina regionale ai più recenti orientamenti nazionali in materia di servizi educativi per l’infanzia, tra cui l’evoluzione legislativa sui titoli di studio che danno accesso alle professioni educative.
“Con questa legge – dichiara l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta – portiamo a compimento una riforma lungamente attesa che mette a sistema i servizi educativi per l’infanzia nel segno della continuità pedagogica. Garantire servizi educativi di qualità fin dai primi mesi di vita significa offrire pari opportunità di crescita, sostenere le famiglie e rafforzare le politiche di contrasto alla povertà educativa, intervenendo là dove si costruiscono le basi dello sviluppo personale, culturale e sociale”.
“Questa riforma – prosegue Miglietta – completa un percorso istituzionale avviato nella precedente legislatura ed è frutto di un confronto tra tutti gli attori che operano nel sistema dell’educazione e dell’istruzione per l’infanzia a cui rivolgo un sincero ringraziamento. Un ringraziamento che estendo alle forze politiche che in Commissione e in Aula hanno migliorato la proposta di legge e agli uffici che hanno lavorato con grande impegno per tradurre e attuare la volontà politica”.
Con l’approvazione della legge regionale sul Sistema integrato di educazione e istruzione da 0 a 6 anni, la Puglia rafforza il proprio impegno nel costruire un sistema educativo integrato, inclusivo e di qualità, riconoscendo l’accesso ai servizi educativi della prima infanzia come un diritto universale e un investimento essenziale per lo sviluppo delle nuove generazioni e della comunità pugliese.
