Di Luca Franceschi
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La Corte di giustizia europea ha confermato la legittimità del protocollo Italia-Albania relativo alla gestione dei flussi migratori. Secondo la sentenza del tribunale comunitario, il diritto dell’Unione europea non vieta a uno Stato membro di istituire un centro di detenzione destinato alle procedure di rimpatrio al di fuori dei propri confini territoriali.
A commentare la decisione è Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia, il quale sottolinea come la pronuncia della Corte rappresenti una vittoria legale per l’esecutivo. Secondo Speranzon, coloro che si oppongono all’accordo tra Roma e Tirana dal punto di vista giuridico dovranno ora “farsene una ragione”.
Il senatore di Fratelli d’Italia ricorda di aver preso parte, nella giornata di lunedì, a una missione ispettiva presso il centro di Gjader insieme a una delegazione di parlamentari del suo partito. Durante la visita, la delegazione ha potuto verificare il pieno e corretto funzionamento della struttura.
Speranzon conclude la sua dichiarazione affermando che il governo Meloni considera la difesa dei confini una priorità assoluta, aggiungendo che il risultato della Corte europea rappresenta una sconfitta per quanti desidererebbero un incremento dei flussi migratori verso l’Italia.
