(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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PAC post 2027, Cicala: “L’Europa riconosca il valore delle aree rurali e di chi le mantiene vive”
«La futura Politica Agricola Comune non può limitarsi a sostenere la produzione agricola. Deve continuare a riconoscere il valore economico, ambientale e sociale dell’agricoltura quale presidio del territorio e strumento di coesione delle comunità rurali».
Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, al termine della riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dedicata alla definizione della posizione negoziale delle Regioni italiane sulla PAC 2028-2034.
Nel corso del confronto, la Basilicata ha condiviso l’impostazione generale del documento, proponendo tuttavia un rafforzamento della posizione delle Regioni sul tema della definizione dei beneficiari degli aiuti.
«Abbiamo sostenuto – afferma Cicala – che i criteri di accesso ai sostegni non possano essere costruiti esclusivamente su parametri economici o reddituali. Occorre riconoscere anche il contributo che migliaia di aziende agricole assicurano quotidianamente alla tutela del territorio, alla prevenzione del dissesto idrogeologico, alla conservazione del paesaggio, della biodiversità e al contrasto dello spopolamento delle aree interne.»
Per l’assessore lucano, le specificità territoriali devono rappresentare un elemento centrale della futura riforma della PAC.
«In Basilicata oltre il 55% delle aziende agricole ha una superficie inferiore ai cinque ettari e circa la metà del territorio regionale è montano. In questi contesti l’agricoltura non produce soltanto reddito: mantiene vive comunità, custodisce il territorio e garantisce servizi essenziali per l’intera collettività. È un valore che la futura PAC deve riconoscere.»
Cicala sottolinea come il confronto rappresenti la naturale prosecuzione del percorso avviato con il Forum “Futura PAC” di Matera.
«Il lavoro avviato a Matera sta trovando continuità anche nel negoziato istituzionale. L’obiettivo è costruire una Politica Agricola Comune che continui a sostenere la competitività delle imprese, ma che allo stesso tempo rafforzi il ruolo dell’agricoltura nella sicurezza alimentare, nella coesione territoriale e nello sviluppo delle aree rurali. È su questa visione che la Basilicata continuerà a lavorare anche nel prossimo confronto con il Governo nazionale.»
