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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «BANCHE, DELL’OLIO (M5S): TRA BPM E BANCA SUD I FRANCESI DILAGANO»

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17.40 - venerdì 26 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente della Commissione bilancio della Camera, Gianmauro Dell’Olio del Movimento 5 Stelle, ha lanciato un duro attacco contro la gestione delle banche italiane e le scelte del ministro dell’Economia Giorgetti in materia di privatizzazioni.

Secondo il parlamentare pentastellato, dopo il risiko bancario che ha interessato il sistema creditizio italiano, ora si aggiunge anche la furia privatizzatrice di un ministro dell’economia che si illude di ridurre il debito pubblico attraverso una strategia basata su avanzo primario, tagli alla spesa, aumento delle tasse e cessioni di asset pubblici.

La situazione si fa particolarmente preoccupante nei giorni in cui si consolida la presenza dei francesi del Credit Agricole su Banco Bpm, ormai saliti a ridosso della soglia del 30 per cento del capitale. Ma non è tutto: la stessa banca transalpina viene indicata come favorita tra i pretendenti all’acquisizione della Banca del Mezzogiorno, l’ex Popolare di Bari salvata nel 2020, posta sotto il controllo del Mediocredito Centrale e ora finita nel programma di privatizzazioni del ministro Giorgetti.

Il titolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze, come indicato nel Documento di economia e finanza, punta a ricavare dalle cessioni di asset di proprietà dello Stato lo 0,2 per cento del Pil nell’anno in corso, lo 0,7 per cento nel 2027 e lo 0,1 per cento nel 2028. In termini monetari si tratta di 18,5 miliardi di euro, con cui Giorgetti spera di far diminuire il debito pubblico.

Tuttavia, Dell’Olio evidenzia come questa sia una pia illusione, considerando che negli anni del governo Meloni e della gestione Giorgetti il debito pubblico è esploso, passando dal 134 al 139 per cento del Pil. Questo incremento è dovuto all’affossamento totale della crescita economica, il cui ritmo non riesce a tenere il passo con quello della crescita degli interessi sul debito pubblico stesso, generando il cosiddetto effetto palla di neve.

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle si interroga quindi sulla reale convenienza di mettere sul mercato la Banca del Mezzogiorno, ribattezzata giornalisticamente Banca del Sud, salvata con denaro pubblico e risorse del Fondo interbancario di tutela dei depositi. Si tratta di un istituto nato con lo scopo specifico di essere al servizio del tessuto produttivo del Mezzogiorno, con un attento presidio pubblico.

Ora invece questo istituto viene venduto senza alcuno scrupolo, con un’aspettativa di incasso intorno ai 600 milioni di euro e con il concreto rischio che finisca nelle mani di una banca estera. Dell’Olio chiede al ministro Giorgetti quale sia il senso di questa operazione, in un Paese che si colloca all’ultimo posto nel G20 per crescita economica e che vede il proprio debito pubblico in costante ascesa, nonostante dosi crescenti di avanzo primario e continue cessioni di asset pubblici.

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