Di Luca Franceschi
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Il decreto-legge in materia di lavoro approvato in via definitiva dal Senato rappresenta un intervento da quasi un miliardo di euro interamente destinato alla creazione di posti di lavoro stabili. Secondo quanto dichiarato dalla senatrice Paola Mancini, componente della Commissione Lavoro di Fratelli d’Italia, il provvedimento si caratterizza per una serie di misure concrete che spaziano dagli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di donne e giovani, agli sgravi fiscali per le imprese che investono nella conciliazione tra vita lavorativa e personale, fino alle nuove regole contro il caporalato digitale.
La senatrice ha evidenziato come questo intervento rappresenti una politica del lavoro coerente con la direzione seguita dal Governo fin dal suo insediamento. Mancini ha particolarmente sottolineato il valore strutturale dell’istituto del salario giusto, precisando che l’approccio adottato non si limita a fissare un numero per legge. Piuttosto, il Governo ha preferito costruire un sistema articolato dove la contrattazione collettiva funge da riferimento obbligatorio, i dati retributivi sono monitorati e resi pubblici, e i rinnovi contrattuali seguono scadenze certe e definite.
Secondo questo schema, le aziende che rispettano le regole accedono agli incentivi previsti dal decreto, mentre coloro che non le rispettano rimangono escluse dalle agevolazioni. La senatrice ha definito questo approccio il più efficace per tutelare i lavoratori, mantenendo al contempo l’autonomia delle parti sociali e valorizzando il loro ruolo nelle relazioni industriali.
Nel corso della dichiarazione di voto favorevole, Mancini ha anche affrontato il dibattito con l’opposizione, sottolineando come il Governo attuale abbia optato per una strada diversa da quella dei precedenti esecutivi. Mentre le amministrazioni precedenti hanno scelto di combattere la povertà ricorrendo ai sussidi, l’attuale esecutivo ha privilegiato la creazione di lavoro stabile, tutelato e giusto in senso pieno. Il decreto rappresenta la conferma di questa scelta politica fondamentale.
La senatrice ha inoltre richiamato i dati del mercato del lavoro italiano per documentare l’andamento positivo. Attualmente l’occupazione ha raggiunto il record di oltre 24 milioni e 300mila lavoratori, il tasso di disoccupazione si attesta al 5,1 per cento e la disoccupazione giovanile ha toccato il minimo storico. Nel corso degli ultimi quattro anni l’occupazione femminile è cresciuta di oltre 600mila unità. Mancini ha precisato che si tratta di numeri certificati dall’ISTAT e non di semplici slogan, sottolineando che il decreto appena approvato intende spingersi ancora oltre nel consolidare questi risultati positivi.
