Di Luca Franceschi
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La deputata Valentina D’Orso, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia a Montecitorio, ha denunciato attraverso i social le modalità con cui si sta svolgendo l’esame del decreto Sicurezza bis nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia.
I lavori sono iniziati questa mattina e i parlamentari del M5S si sono dichiarati pronti a rimanere in commissione fino a notte per contestare quella che definiscono una decisione arbitraria e ingiustificata della Presidenza.
Nel mirino delle critiche c’è la dichiarazione di inammissibilità di alcuni emendamenti presentati dal gruppo pentastellato, ritenuti invece perfettamente pertinenti al tema della sicurezza. Tra questi, la proposta di ripristinare la procedibilità d’ufficio per reati quali sequestro di persona, violenza privata, violazione di domicilio e turbativa violenta del possesso di immobili. Si tratta di misure che, secondo D’Orso, avrebbero reso più efficace la tutela delle vittime di questi reati.
Altrettanto inspiegabile viene giudicata l’inammissibilità dell’emendamento volto ad abrogare l’interrogatorio preventivo in vista dell’arresto. Secondo la deputata, questa norma ha avuto come effetto collaterale quello di consentire la fuga a spacciatori, borseggiatori e rapinatori che possono poi tornare a delinquere altrove.
L’inammissibilità viene definita come un alibi utilizzato dalla maggioranza per evitare l’imbarazzo di dover bocciare norme considerate di assoluto buon senso. Gli emendamenti presentati dal M5S si muovono lungo tre direttrici principali: riportare ragionevolezza nel codice penale che il Governo sta stravolgendo per finalità di mera propaganda, con effetti definiti aberranti come quello di punire più severamente i reati contro il patrimonio rispetto ai reati contro la persona; introdurre misure di prevenzione, soprattutto in tema di violenza giovanile e di carceri; abrogare le norme ritenute più abominevoli come gli articoli 15 e 30bis.
D’Orso ha sottolineato come non ci sarà la possibilità di discutere nel dettaglio ogni singolo emendamento, considerato che i lavori in commissione avranno la durata di un solo pomeriggio e di una nottata. In aula, inoltre, il dibattito parlamentare sarà ulteriormente soffocato dalla tagliola della fiducia.
Nonostante quella che viene definita un’ennesima mortificazione del Parlamento, la capogruppo M5S ha assicurato che il gruppo sfrutterà ogni spazio di parola possibile e non arretrerà di un millimetro nelle proprie posizioni.
