Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente della commissione Ambiente della Camera, Agostino Santillo del Movimento 5 Stelle, ha duramente criticato il Piano Casa del governo durante la dichiarazione di voto in aula, definendolo “una presa in giro” e “l’ennesimo fallimento di Salvini”.
Secondo l’esponente pentastellato, il governo non ha compreso la reale portata dell’emergenza abitativa. Santillo ha rivendicato il merito delle opposizioni nell’aver portato all’attenzione del Parlamento la drammatica situazione dei lavoratori, costretti a destinare in media il 44% del proprio stipendio per pagare l’affitto.
Il Piano Casa presentato dall’esecutivo prevede 100mila unità abitative con un investimento di 10 miliardi di euro, ma secondo Santillo questa cifra dovrà essere reperita dai prossimi governi. Sul fronte del social housing, il deputato denuncia l’apertura ai privati e il rischio di speculazione, oltre all’agevolazione dell’alienazione del patrimonio immobiliare dello Stato e alla creazione delle condizioni per resuscitare il Salva-Milano.
Con toni polemici, Santillo ha sottolineato come i veri problemi abitativi siano stati risolti solo dai vertici di governo: la premier Giorgia Meloni con una villa di 18 vani nella zona Eur, il vicepremier Salvini con un’abitazione di oltre 600 metri quadrati in zona Camilluccia a Roma Nord, e Fazzolari con una villa a Cerveteri e un’altra casa a Ladispoli sul litorale.
In tema di urbanistica, il parlamentare accusa la destra di aprire al “far west”, mentre per i morosi incolpevoli nel 2027 sono previsti appena due milioni di euro. Considerando che i morosi incolpevoli sono circa 30mila, si parla di circa 5 euro al mese a testa, una cifra irrisoria soprattutto se confrontata con le risorse destinate al commissario Squitieri.
Santillo ha inoltre bocciato il tentativo di spostare 1,2 miliardi del Pnrr dalle infrastrutture ferroviarie al Piano Casa, definendolo un’altra “oscenità”. La conclusione del vicepresidente della commissione Ambiente è stata netta: si tratta di un decreto legge che rappresenta “una presa per i fondelli” per cittadini e lavoratori in difficoltà abitativa.
