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CORTE DEI CONTI * «L’ENI CHIUDE IL 2024 CON UTILE IN CALO A 2,7 MILIARDI, I RICAVI SCENDONO A 88,8 MILIARDI»

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09.05 - martedì 23 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 83/2026, la relazione sulla gestione 2024 di Eni s.p.a., azienda globale dell’energia che svolge attività di esplorazione, estrazione, produzione, distribuzione e commercializzazione di prodotti energetici, impegnata anche nello sviluppo di processi di economia circolare.

A fine 2024 il gruppo Eni s.p.a. è presente in 64 Paesi con 32.492 dipendenti, di cui 31.669 in società integralmente consolidate (21.688 in Italia, pari al 68%, e 9.981 all’estero, pari al 32%).

Alla stessa data la Società controlla, come capogruppo, 479 società (115 in Italia e 364 all’estero), detenendo partecipazioni in ulteriori 153 società controllate congiuntamente (joint venture e joint operation), di cui 32 in Italia e 121 all’estero, nonché 23 partecipazioni rilevanti (4 in Italia e 19 all’estero).

I risultati 2024 si collocano in un contesto caratterizzato da volatilità e debolezza delle quotazioni delle principali materie prime: il Brent si attesta, in media, a 81 dollari/barile (83 dollari/barile nel 2023) in uno scenario di sostanziale equilibrio tra domanda e offerta.

Il mercato globale del gas risente della fase di rallentamento economico e di un surplus di offerta; la stagione invernale 2024-2025 mostra segnali di tensione sull’approvvigionamento.

Nell’esercizio in esame, le quotazioni del gas naturale, presso gli hub europei, registrano un valore medio di circa 35 €/MWh, in diminuzione del 15% rispetto al 2023.

Il patrimonio netto di Eni, pari a 50.735 milioni, è in calo (-0,56%) sui 51.019 milioni del 2023.

Il gruppo Eni evidenzia un utile netto di 2.764 milioni, in forte riduzione (-43,13%) rispetto al precedente esercizio (4.860 milioni).

L’utile operativo adjusted (rettificato), pari a 10.348 milioni, presenta, inoltre, una diminuzione di 3.457 milioni. I ricavi della gestione caratteristica 2024 (88.797 milioni) sono in decremento del 5,25% sul 2023 (93.717 milioni), mentre l’utile netto adjusted, di competenza degli azionisti Eni (2.624 milioni), si riduce di 2.147 milioni rispetto al 2023.

Nel 2024, il flusso di cassa netto da attività operativa (13.092 milioni) è in calo (-2.027 milioni) e include 1.946 milioni di dividendi incassati dalle partecipate. L’indebitamento finanziario netto, a fine esercizio, è pari a 18.628 milioni (+2.393 milioni).

I debiti finanziari e obbligazionari ammontano a 30.390 milioni, di cui 8.820 a breve termine (comprensivi delle quote dei debiti finanziari a lungo termine, in scadenza entro 12 mesi, pari a 4.582 milioni di euro) e 21.570 milioni a lungo termine.

Il patrimonio netto consolidato (55.648 milioni) segna una crescita (+3,74%) sul precedente esercizio (53.644 milioni).

Di rilievo due società, Enilive e Plenitude, che hanno ormai acquisito significative quote di mercato e per le quali viene ora offerta la rappresentazione su base pro-forma adjusted, indice di una loro maturità economico-patrimoniale.

I risultati finanziari 2024 risentono del difficile governo dei prezzi e delle incertezze internazionali, con conseguente esigenza di salvaguardare le riserve energetiche nazionali.

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