(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Confermato il voto favorevole per la sperimentazione all’utilizzo delle TEA: il Presidente Coller esprime soddisfazione per il passo avanti decisivo verso un quadro normativo europeo.
Il presidente di Confagricoltura del Trentino Diego Coller esprime soddisfazione per il voto favorevole sul quadro normativo che disciplinerà l’utilizzo delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), tecniche che non devono essere confuse con gli OGM. La possibilità di impiegare questi strumenti di miglioramento genetico rappresenta infatti un’opportunità fondamentale per conciliare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. Il Presidente Coller ringrazia Massimiliano Giansanti che, oltre a essere il presidente di Confagricoltura è anche presidente del COPA, ente che ha rivestito in questa partita un ruolo fondamentale per l’approvazione del regolamento NGT (Nuove Tecniche Genomiche).
Le TEA sono tecniche innovative che non hanno nulla a che vedere con le metodologie di modificazione genetica che in passato avevano suscitato timori nell’opinione pubblica. Non prevedono infatti l’introduzione nel genoma delle piante di frammenti di DNA provenienti da altri organismi, ma consentono di creare una mutazione puntuale in modo analogo a come potrebbe avvenire in natura.
L’applicazione di queste tecniche consentirà di compiere un significativo salto di qualità nel miglioramento delle colture, rendendo le piante più resistenti alle principali patologie, più resilienti agli effetti della siccità e ad altre fitopatie, con tempi di sviluppo relativamente brevi.
«La nostra soddisfazione – afferma Coller – è legata anche al fatto che la Fondazione Edmund Mach rappresenta una delle principali istituzioni scientifiche impegnate nella ricerca in questo ambito, in particolare per quanto riguarda la vite. Come Confagricoltura, sia a livello nazionale sia in Trentino, siamo sempre stati favorevoli a queste tecniche e ne abbiamo sostenuto con convinzione lo sviluppo e l’applicazione. È assolutamente necessario promuovere un’intensa attività di divulgazione e informazione su queste tecniche, che si differenziano in modo sostanziale da quelle utilizzate decenni fa e che la normativa europea aveva etichettato come OGM.”
