Di Luca Franceschi
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Le sorelle Roberta e Maria Letizia Montoro, residenti ad Aprilia, vivono da diverse settimane per strada nei pressi di Montecitorio per attirare l’attenzione delle istituzioni sulla loro drammatica vicenda. Le due donne sono state private della propria abitazione a seguito di una procedura esecutiva immobiliare e denunciano di aver perso non solo la casa di abitazione, ma anche sei unità immobiliari, il tutto in conseguenza di procedure che ritengono illegittime.
Secondo quanto emerge dalla loro testimonianza, la procedura esecutiva sarebbe scaturita da un debito di importo relativamente contenuto. Le sorelle Montoro affermano di aver tempestivamente presentato istanza di conversione del pignoramento, provvedendo al versamento di somme che ritenevano sufficienti a soddisfare sia il credito azionato che le relative spese.
Attualmente le due donne si trovano in una condizione di grave disagio abitativo e personale, pur essendo proprietarie di beni immobili che, secondo loro, non sarebbero nella concreta disponibilità a causa di ulteriori procedure giudiziarie. La legale delle sorelle Montoro ha segnalato possibili anomalie procedurali.
Le due donne denunciano inoltre episodi di intimidazione e di allontanamento verificatisi in prossimità di immobili che esse ritengono di loro proprietà. La vicenda ha assunto particolare rilevanza pubblica proprio per le condizioni di forte disagio in cui versano attualmente.
Per questa ragione il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione alla Camera a prima firma Ascari. Pur nella piena consapevolezza dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura e della competenza esclusiva dell’autorità giudiziaria nella valutazione dei singoli procedimenti, si ritiene opportuno verificare che tutte le attività siano state svolte nel pieno rispetto delle garanzie.
In particolare, si chiede di accertare se siano stati adeguatamente valutati i principi di proporzionalità tra il credito azionato e il valore dei beni sottoposti a esecuzione, e se il Ministro dell’interno sia a conoscenza dei presunti episodi intimidatori subiti dalle sorelle Montoro.
