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MEDIASET – ITALIA 1 * “LE IENE” – STASERA 16/2: «INTERVISTA A CARLO CONTI, LA SUA PROMESSA ED IL “CONTRATTO” (FIRMATO NELL’APRILE 2024 DAL CONDUTTORE DEL FESTIVAL)»

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18.30 - domenica 16 febbraio 2025

 

 

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nell’aprile 2024, Stefano Corti era riuscito a strappare una promessa a Carlo Conti: rilasciare un’intervista post-Festival a Le Iene, qualora avesse condotto le prime serate dell’Ariston. A suggellare l’impegno, Conti aveva perfino firmato un ironico contratto. L’intervista al conduttore della kermesse appena terminata andrà in onda stasera, domenica 16 febbraio, in prima serata su Italia 1, nel nuovo appuntamento con Le Iene, condotto da Veronica Gentili con Max Angioni. Eccone un’anticipazione:

Stefano Corti: Da domani cosa farai?
Carlo Conti: Beh, le cose più importanti della vita. Quando sono a Firenze mi sveglio alle 7 e porto mio figlio a scuola. Poi vado anche a far la spesa al supermercato.

E, vista l’età, anche a vedere qualche cantiere!
E certamente! Con le braccia dietro la schiena!

Te l’aspettavi questo successo?
Sinceramente no ma non era questo il punto, ho cercato di fare il mio.

Però era una bella patata bollente!
Sì, ma se la fai vedendola come una competizione sbagli, se la vedi come una tappa della tua vita professionale la fai con un’altra serenità. Già avevo fatto le altre tre sereno, figurati questa.

Merito tuo, della storia di Sanremo o merito del governo della Meloni?
Ahahahah! Sicuramente della storia di Sanremo! E un pochino mio!

Ti ha telefonato qualcuno per farti i complimenti?
Tantissimi amici: Pieraccioni, Panariello…Pieraccioni ancora a cercare la crema solare ma non ha trovato quella di 40anni fa…una bellissima telefonata di Vincenzo Mollica in cui mi diceva cose belle.

Ti ha chiamato anche la Meloni?
Carlo Conti: no, non ha il mio numero!

E Gasparri? Che di solito chiama!
No, non ha il mio numero neanche lui!

Qual è stata la ragione di questo successo?
Se uno lo sapesse non farebbe mai flop! Ormai non è più che metti degli ingredienti positivi, shakeri e tac, ti viene il risultato buono. È un’alchimia strana. Ma principalmente credo per due elementi, uno che il Festival è in ottima salute, si dice che dal 2015 in poi è stata un’ascesa fantastica con i miei tre, con il lavoro fatto da Baglioni dopo, alla grande da Amadeus che ha fatto un’ottima evoluzione con anche il grande Fiorello…quindi, il Festival è in salute! E poi credo che negli anni abbia preso anche l’interesse delle generazioni più giovani, con anche la loro musica e con l’aiuto dei social. Perché fino a 20 anni fa il festival lo commentavi il giorno dopo, ora si fa in tempo reale e tutti guardano l’evento, come quando gioca la Nazionale.

Una critica che ti faresti?
Ero un po’ troppo scuro! Ma a Sanremo ci sono state delle giornate fantastiche e io 15-20 giorni prima stavo qui in albergo a prendere il sole e stavo benissimo.

Ti hanno dato del democristiano. Puoi rispondere ad almeno cinque domande scordandoti di esserlo?
Si, anche se non capisco il senso di quest’affermazione! Fammi le domande, va!

La tua canzone preferita di questo Festival?
Ce ne sono due. Una è quella di Lucio Corsi, e l’altra quella di Francesco Gabbani.

Il tuo cantante preferito?
Lucio Battisti e Vasco Rossi. E Lucio Dalla.

E di questo Festival?
Beh, tutti, compreso Emis Killa che si è ritirato.

Giorgia?
Fantastica. Ma non quella che pensi tu! La cantante!

Stefano Corti: Cosa le hai detto all’orecchio ieri?
Le ho detto: “Questa standing ovation, questo applauso, questo calore, valgono più di qualsiasi posizione in classifica.”.

La ragazza più bella che hai avuto sul palco dell’Ariston?
Non era sul palco ma in prima fila ed è mia moglie. Ti è piaciuta questa?

Va beh! La seconda?
Tutte, una più bella dell’altra. Devo dire che gli occhi di Clara sono notevoli. E non solo gli occhi.

L’anno prossimo lo rifarai?
È previsto di si, poi vediamo cosa decido di fare, se sarò in salute, se avrò delle idee soprattutto per quanto riguarda la conduzione perché la direzione artistica è la cosa più difficile che forse ho imparato a fare, la conduzione non lo so e devo capire con chi farla.

Hai sentito Amadeus?
Si, ci siamo messaggiati prima e durante.

Possiamo vedere l’ultimo messaggio che ti ha mandato, ce lo leggi?
Si, volentieri! Ha risposto a una cosa che ho detto in conferenza stampa. Questo è di giovedì: “Caro Carlo sta andando alla grandissima, ti faccio i miei complimenti per i tuoi ascolti. Questo Festival è un successo…mi spiace che qualcuno faccia un confronto quotidiano con i tuoi ascolti con i miei. Tra noi non c’è uno che vince e uno che perde ma ha vinto l’azienda Rai, ha vinto il Festival di Sanremo, abbiamo vinto entrambi. Io con i miei, tu con i tuoi…Goditi questo momento! Con stima e amicizia!”. Io gli ho risposto: “Grazie Ama, è esattamente quello che ho detto oggi in conferenza stampa.”.

Molto carino!
Certo, ma tra noi non c’è rivalità. Siamo partiti fine anni Settanta…abbiamo fatto una gavetta lunghissima, veniamo dalla stessa strada.

Quindi tutta questa pressione arrivava più da altri?
Io non l’ho sentita, per niente.

Noi sì.
Beh, è normale, è il Festival di Sanremo; perciò, riusciamo a fare questi grandi numeri, tutti si interessano alla stessa cosa, come quando la Nazionale gioca ai Mondiali. Tutti la guardiamo, tutti vogliamo che vinca, è la stessa cosa.

Non è che ora ne fai altri cinque?
No, tranquillo. Non ce la faccio fisicamente. Ho una certa età.

Hai goduto come un riccio quando hai visto che i risultati avevano superato quelli dell’anno scorso?
No, non era una sfida né con me stesso né con altri Festival, ma un percorso fatto per il gusto di farlo.

E quando Cristicchi si è lamentato di Amadeus che non gli aveva scelto la canzone?
Non so perché io non leggo niente in questo periodo. E comunque sai quanti ce l’avranno con me perché non ho scelto le loro canzoni?

Ce ne dici uno?
(Non risponde, ndr.)

Quest’anno compi 64 anni… hai fatto l’amore in questi giorni?
No!

Neanche a San Valentino?
No, perché i tempi erano proprio ristretti!

E quando hai sparato l’ultima cartuccia?
Non è che me lo segno sul calendario! Va bene che sono anziano e si fa raramente, ma non così da segnare le date sul calendario!

Adesso vediamo chi hai fatto incazzare: hai tolto la collana a Tony Effe, lo rifaresti?
Non l’ho tolta io, sono delle regole… ed io l’ho saputo il giorno dopo quando me l’hanno raccontato. Però ero pronto a cantare al posto suo! (accenna una strofa della sua canzone, ndr.) …Bella, bellissima!

Anche Cristiano De André se l’è un po’ presa. Ti ricordi le parole che ti ha detto quando è uscito di scena?
Eh…c’è stato un problema tecnico quindi, giustamente, li abbiamo fatti ricantare.

Perché hai ignorato Lucio Corsi intervistando solo Topo Gigio dopo la loro cover?
Prima di tutto perché era previsto così, che io potevo scambiare, come ho fatto con tutti, con gli ospiti, perché erano ospiti, i cantanti in gara li avevo li tutti i giorni e soprattutto perché con Gigio c’è un legame fortissimo. Anzi, devi sapere, Lucio ha avuto l’idea e io li ho messi in contatto perché siamo molto legati perché viene spesso a Lo Zecchino D’Oro. Quindi ho giocato e scherzato con un mio amico.

Altri che hai fatto arrabbiare?
Spero nessuno.

Hai fatto arrabbiare anche il Papa, mi sa.
No, assolutamente. Ma, secondo voi, era normale che io avessi fatto fare il video per Tale e Quale? Siamo oltre la fantascienza. E sul Papa non si scherza.

Dicci il peccato ma non il peccatore. Un aneddoto che nessuno sa di questo Festival.
Ti dico anche chi. Mi hanno chiesto, visto che nella prima serata era stata un po’ in coda, se Chiara poteva avere il numero 8, l’infinito. Con quegli occhioni non ho saputo resistere e nel fare la scaletta l’ho accontentata.

Ospiti tutti promossi!
Si, si! T’immagini cosa vuole dire per me, da fiorentino, aver fatto la spalla a Roberto Benigni?

Stefano Corti: Qual è stato il tuo momento di show preferito?
Con Antonella e Gerry quando abbiamo ricordato Fabrizio Frizzi, il messaggio di Papa Francesco e il momento di Benigni.

Paolo Kessisoglu con la figlia sul palco non faceva un po’ nepotismo?
No, ha parlato di un tema importante. Il problema dell’adolescenza è un problema grossissimo che voi spesso trattate con grande attenzione grande intelligenza e quello era un modo per accendere una lampadina e far capire come capirlo.

Hai avuto paura che Jovanotti ti rubasse un po’ la scena?
Noooo, Jova è oro!

Bianca Balti?
Bellissima, straordinaria!

Se non fosse stata malata l’avresti invitata comunque?
Si, la trovo una donna solare e una delle più grandi top model che tutto il mondo ci invidia. Lì c’è stata un po’ di rivalità con Malgioglio, ma ha vinto Bianca!

Ecco, nella serata di Malgioglio hai chiesto alla co-conduttrice chi fosse l’uomo ideale. Poi ti sei rivolto a lui e hai chiesto la stessa cosa, quale fosse la sua donna ideale…
… Abbiamo giocato un po’ per arrivare a dire che l’uomo ideale non è violento.

È vero che avresti voluto Sfera Ebbasta ma che lui non sia voluto venire?
No, non è vero assolutamente. L’ha detto anche lui quando è uscito l’elenco e abbiamo fatto una battuta! Lui, ahimè, non ha presentato, purtroppo, nessun brano.

… Corti gli fa vedere un video diventato virale sui social dove si sente provenire un rumore che sembra un suo peto…
Nooo, è il microfono! Non ho scorreggiato!

Stefano Corti: Sul web ci sono stati un sacco di meme che dicono che nelle serate andavi a cento all’ora.
Tutti bellissimi! Tipo quello di quelli che portano il Santo in processione! Ma è il mio ritmo, vengo dalla radio. Non mi piacciono i fronzoli, le cose superflue.

Come va con la prostata?
Benissimo!

Tua moglie è contenta della tua velocità?
Insomma!

Quante volte sei andato in bagno ieri durante la finale?
Mai!

Ma davvero hai chiuso i commenti sui tuoi profili social?
Non so cosa sia chiudere i commenti. Me l’ha detto il mio figliolo che undici anni che su Ig si possono mandare i messaggi tramite l’aeroplanino. Come si fa non lo so! Stai parlando di algebra con me!

È vero che Panariello ha fatto da baby-sitter a tuo figlio?
Si, hai visto? Mi ha mandato un video di loro in albergo che pare stian bevendo la grappa!

Costa tanto come baby-sitter?
No, il giusto, è molto equo!

Quanto hai guadagnato al Festival?
Le cifre che tirano fuori sono sempre sballate, rientrano nel mio contratto Rai e, soprattutto, sono lorde.

Sei antifascista?
Certo.

E sei anche un bad boy?
Cattivo no, io sono un buono!

Ci canti un pezzettino di “Bella Stronza”?
Occhio che c’è un altro successo di Masini che potrei cantare a te! E non è “T’innamorerai”.

Come l’hai visto Fedez?
Bene, devo dire che l’ho visto tranquillo, ha presentato una canzone dove si metteva a nudo, dove presentava il suo stato d’animo, la sua depressione, i suoi problemi di salute tranquillamente e credo che certe volte anche aprirsi per un artista sia importante.

E Tony Effe?
Anche lui, nonostante fosse travolto da mille polemiche, ha fatto un bel percorso durante il Festival.

E Achille Lauro?
Beh, grandioso. Un grande artista, una persona educatissima, saluta tutti con grande attenzione.

Dietro le quinte è successo qualcosa?
Che io sappia no, poi io stavo davanti!

Di questo cast chi butteresti dalla torre e chi invece porteresti in vacanza. Tra Marcella Bella e Massimo Ranieri?
Nessuno dei due! Nessuno, sono tutti amici e fantastici protagonisti e in vacanza porterei tutti, a spese loro.

Andrai in vacanza?
Non adesso, ma sì.

Per finire cantaci il ritornello della canzone che ti è rimasta in presso.
Carlo Conti canta quella di Lucio Corsi.

 

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L’ideatore del programma è Davide Parenti. In regia Antonio Monti.
Il programma può essere seguito in streaming, anche all’estero, su www.iene.it.

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