(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giro Next Gen 2026: Polizia di Stato impegnata lungo gli oltre 1.000 chilometri della corsa ciclistica
Avrà inizio domenica 14 giugno l’edizione 2026 della competizione ciclistica “Giro Next Gen Under 23”, la prestigiosa corsa a tappe organizzata da RCS Sport & Events e dalla Federazione Ciclistica Italiana che, nell’arco di otto giornate di gara, attraverserà sei regioni e dodici province italiane, da Reggio Calabria fino al traguardo finale de L’Aquila.
Questa gara rappresenta una delle più importanti vetrine internazionali del ciclismo giovanile e un passaggio fondamentale nel percorso di crescita dei futuri protagonisti delle due ruote.
Anche quest’anno, dietro lo spettacolo sportivo e la valorizzazione dei territori attraversati, si muove una complessa macchina organizzativa, che vede la Polizia Stradale impegnata in prima linea per garantire elevati standard di sicurezza.
Un lavoro discreto ma indispensabile, che accompagnerà la “carovana rosa” dal cuore della Calabria fino all’epilogo abruzzese, contribuendo in maniera significativa alla sicurezza degli appuntamenti sportivi più attesi della stagione.
Con oltre 1.080 chilometri da percorrere e la partecipazione di centinaia di atleti, tecnici e operatori, la manifestazione richiede un articolato dispositivo di scorta, coordinato dalla Polizia Stradale, finalizzato a garantire il regolare svolgimento della gara ciclistica e la tutela di concorrenti, addetti ai lavori e cittadini lungo l’intero percorso.
Per tutta la durata della competizione, la Polizia Stradale impiegherà un team di 28 operatori esperti, provenienti dall’Emilia Romagna, tra cui 20 motociclisti, 3 equipaggi in auto e un mezzo officina dedicato all’assistenza tecnica.
La scorta accompagnerà la carovana lungo tutte le tappe attraverso un sistema di vigilanza dinamica, al fine di consentire il transito in sicurezza della corsa.
I motociclisti opereranno in testa al gruppo per segnalare, con anticipo, l’arrivo dei corridori e verificare la piena percorribilità delle strade, mentre altri operatori garantiranno la sicurezza della marcia lungo il percorso e nelle fasi più delicate della competizione.
L’obiettivo comune è quello di far sì che l’importante evento sportivo si svolga regolarmente e senza gravi criticità, utilizzando un modello organizzativo rodato e creando una sinergia funzionale tramite il coinvolgimento di tutte le istituzioni interessate.
