Di Luca Franceschi
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Il Senato ha approvato la legge sul consenso informato proposta dal ministro Valditara, che introduce significative restrizioni all’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. Secondo la nuova normativa, gli istituti scolastici potranno svolgere attività didattiche in questi ambiti solo previo ottenimento del consenso scritto delle famiglie degli studenti.
Secondo quanto dichiarato dalla Segretaria nazionale dei Giovani democratici Virginia Libero, il provvedimento rappresenta un grave attentato alla libertà di insegnamento e ai principi democratici. La misura sottopone infatti le scelte educative delle scuole al vaglio delle famiglie, limitando l’autonomia didattica degli istituti.
Libero sottolinea come la legge aggravi ulteriormente una situazione già caratterizzata da carenze strutturali nel sistema educativo italiano. Da tempo il Partito democratico sostiene la necessità di rendere obbligatoria l’educazione all’affettività, alla sessualità, al consenso e al rispetto reciproco, avviandola sin dai primi anni della scuola dell’infanzia.
L’esponente dem evidenzia il sostegno a questa posizione da parte di numerose organizzazioni internazionali e istituzioni sovranazionali. Tra queste figura la Convenzione di Istanbul, sottoscritta e ratificata dall’Italia nel 2013, che chiede agli Stati di introdurre programmi educativi specifici su questi temi.
Libero critica aspramente il contenuto della legge approvata, descrivendola come espressione di una marcata sessuofobia e di un pericoloso orientamento reazionario. Il Partito democratico ha annunciato l’intenzione di continuare a opporsi alla norma e di proseguire il lavoro sulla propria proposta legislativa alternativa, finalizzata a rendere obbligatoria l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
