Di Luca Franceschi
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L’erogazione della nona tranche del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per un importo complessivo di 12,8 miliardi di euro, rappresenta una nuova conferma della solidità e dell’autorevolezza dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni all’interno del contesto europeo. Questo traguardo evidenzia come le previsioni della sinistra, che ipotizzavano ritardi significativi e possibili fallimenti nell’implementazione del piano, siano risultate totalmente infondate.
I numeri raccontano una storia completamente diversa da quella che gli oppositori avevano prospettato. L’Italia ha infatti raggiunto l’85% delle risorse complessivamente previste dal piano e continua a mantenere saldo l’impegno nei confronti dei vincoli e degli obiettivi assunti nel contesto delle negoziazioni europee.
Tale risultato rappresenta uno snodo particolarmente significativo, frutto dell’impegno sostenuto messo in campo dall’intera struttura governativa, nonché della dedizione profusa dal ministro Tommaso Foti nelle trattative intrattenute con le principali istituzioni dell’Unione europea.
Così ha commentato il traguardo raggiunto Lucrezia Maria Benedetta Mantovani, esponente della camera bassa del Parlamento per il movimento Fratelli d’Italia e responsabile del coordinamento delle delegazioni di partito in seno alla commissione dedicata alle politiche europee.
