Di Luca Franceschi
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Il commissario Séjourné ha riconosciuto le posizioni sostenute con costanza dal ministro Urso nel dibattito europeo circa la necessità di accelerare concretamente l’Industrial Accelerator Act. Come evidenziato dal ministro, risulta impensabile attendere tre anni per l’implementazione di misure strategiche. Il persistere di rinvii, procedure burocratiche lente e tempistiche incompatibili con la competizione su scala mondiale espone il continente europeo al rischio concreto di un processo di desertificazione industriale.
La determinazione con cui l’Italia ha sottoposto queste questioni al Consiglio Competitività ha trovato finalmente ascolto anche presso la Commissione europea, un elemento di grande rilevanza per le strategie di sviluppo continentale. Un atto legislativo denominato Industrial Accelerator Act deve necessariamente avere la funzione di stimolare e potenziare lo sviluppo industriale europeo, non di frenarlo. Qualora non rispondesse a questo obiettivo, come ha osservato Urso, sarebbe più appropriato designarlo con il nome di Industrial Decelerator Act.
L’Italia ha riguadagnato autorevolezza nel contesto europeo e ora è essenziale che le istituzioni di Bruxelles inizino effettivamente a considerare le istanze portate avanti da settimane da chi rivendica una prospettiva pragmatica, celerità decisionale e strumenti che possano operare immediatamente per sostenere le imprese, le filiere di importanza strategica e i livelli occupazionali. Questa la dichiarazione resa dal senatore Matteo Gelmetti, esponente di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica.
