Di Luca Franceschi
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Annalisa Corrado, responsabile Ambiente nella segreteria del Partito Democratico ed eurodeputata, ha ricevuto presso la sede del partito oltre 3500 firme raccolte dai Giovani Democratici a partire dallo scorso agosto. Il consegnamento è avvenuto alla presenza della senatrice Antonella Forattini, capogruppo politiche agricole alla Camera, delle deputate Eleonora Evi e Patrizia Prestipino, nonché dei giovani attivisti Arianna Zanoni dei Giovani Democratici Lombardia, Federica Serratore e Jacopo Augenti dei Giovani Democratici Roma. Le firme rappresentano una richiesta esplicita al partito affinché rimanga compatto e determinato nell’opposizione al disegno di legge sulla caccia.
Secondo quanto dichiarato da Corrado, il provvedimento rappresenta una riforma caratterizzata da scarsa visione e potenzialmente pericolosa, destinato a essere discusso in aula nei prossimi giorni. Il ddl costituirebbe un attacco diretto alla legge 157/92 che regola la materia e minaccerebbe il ruolo tecnico-scientifico dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
I Giovani Democratici hanno non soltanto raccolto le istanze provenienti da 48 associazioni ambientaliste e animaliste, ma hanno anche anticipato le preoccupazioni successivamente formulate dalla Commissione Europea attraverso una lettera indirizzata al governo. Tale comunicazione, resa pubblica grazie all’impegno delle associazioni ambientali, chiede una revisione di numerosi elementi fondamentali del disegno di legge, ritenuti in contrasto con la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat europee.
Corrado, insieme alla collega Camilla Laureti, ha presentato un’interrogazione scritta sulla questione. Le due parlamentari chiedono alla Commissione Europea se l’Italia rischia l’avvio di una procedura di infrazione nel caso il disegno di legge rimanga invariato e se il governo ha fornito risposte alle criticità sollevate dalle istituzioni comunitarie.
