Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Marco Lisei critica duramente il sindaco di Bologna Matteo Lepore, definendolo responsabile di comportamenti che risulterebbero contrari alle norme e al buon senso amministrativo. Secondo l’esponente del partito di destra, il primo cittadino avrebbe indetto una manifestazione senza le dovute comunicazioni alle autorità competenti.
Lisei sostiene che la convocazione della piazza del Nettuno, organizzata dal sindaco in seguito alla morte di Fakir, non sarebbe stata comunicata preventivamente alla Questura e alla Prefettura. Questa omissione costituirebbe, a parere del senatore, una grave violazione delle procedure amministrative e un segnale di totale inadeguatezza del sindaco nel ricoprire la sua carica.
L’esponente di Fratelli d’Italia annuncia l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare al fine di chiarire gli esatti dettagli di quanto accaduto durante la manifestazione. L’obiettivo dichiarato è far luce su una serie di questioni rimaste irrisolte secondo la prospettiva del senatore.
Tra i principali punti oggetto di indagine vi sono la richiesta formale di autorizzazione da parte del sindaco per l’evento, il numero effettivo delle manifestazioni che si sono svolte in quella occasione e la reale dinamica dei fatti. Lisei contesta in particolare la versione fornita dal sindaco circa l’esistenza di due piazze separate, affermando che vi sarebbe stata una sola manifestazione dalla quale successivamente alcuni partecipanti si sarebbero separati per recarsi in Prefettura.
Il senatore richiede inoltre informazioni specifiche riguardanti le conseguenze degli scontri verificatisi, tra cui il numero dei feriti tra le forze dell’ordine, l’entità dei danni ai mezzi in dotazione alle stesse e i pregiudizi economici subiti dai cittadini e dai loro beni.
Lisei intende altresì accertare se il sindaco abbia mantenuto contatti con la Questura durante gli episodi di violenza e se si sia mostrato disponibile a collaborare con le istituzioni per contenere la situazione. Secondo il senatore, gli eventi accaduti rappresenterebbero un’offesa sia alla città che alle forze dell’ordine e alle istituzioni democratiche, con il sindaco identificato come unico responsabile dell’accaduto.
