Di Luca Franceschi
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La strage di Ustica rappresenta un atto di guerra compiuto in tempo di pace sul quale sono emerse numerose verità, ma non la totalità dei fatti. Si tratta di verità che molti conoscono, tanto all’interno delle Forze Armate italiane quanto in quelle dei Paesi alleati.
Il lavoro svolto dai magistrati deve proseguire, ma per giungere a quella parte indicibile di verità, ovvero per scoprire chi abbia materialmente abbattuto il DC-9, è necessario che il loro operato venga sostenuto dalla politica e dal governo. Soltanto attraverso l’azione politica sarà possibile far sì che chi è a conoscenza dei fatti parli e che venga finalmente infranto quello che Purgatori definiva il “muro di gomma”.
Questo vale sia per l’Italia che per gli Stati alleati come Stati Uniti e Francia. Risulta infatti inaccettabile che ancora oggi ci sia chi continua a coprire le responsabilità relative a questa strage.
Queste considerazioni sono state espresse dal deputato Marco Pellegrini, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Difesa di Montecitorio, nel corso del suo intervento alla conferenza stampa dedicata alla strage di Ustica.
