Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni adotta un atteggiamento che ricorda quello dello sceriffo di Nottingham, contribuendo a rendere l’Italia sempre più ingiusta e impoverita. Attraverso l’ennesimo decreto dedicato a bollette e carburanti, il quarto emanato in soli tre mesi, l’esecutivo ha destinato oltre 2 miliardi di euro provenienti da tagli ai fondi assegnati alle metropolitane delle città, al trasporto pubblico locale e al sostegno dell’industria automobilistica. Una decisione che viene giudicata come una vera vergogna.
Nel contempo, nel corso del solo mese di aprile, il tasso di inflazione ha registrato un incremento dell’1%, passando dal 2,7% al 3,7%, determinando così un’erosione significativa degli stipendi dei lavoratori italiani. Il governo procede a ridurre i finanziamenti destinati alla sanità pubblica, ai trasporti e all’industria al fine di mantenere una politica energetica e bellica che appare sconsiderata e imposta dall’esterno da parte di Trump.
Secondo questa valutazione, Meloni sta conducendo l’Italia verso il fallimento sia dal punto di vista economico che da quello sociale. Nel frattempo, i profitti generati dalle banche, dalle società energetiche e dall’industria bellica rimangono completamente intoccati e non subiscono alcuna limitazione.
Queste considerazioni sono state espresse da Angelo Bonelli, deputato della coalizione AVS e co-portavoce di Europa Verde.
