Di Luca Franceschi
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La Commissione di Vigilanza Rai resta bloccata da oltre un anno e mezzo a causa della maggioranza, una situazione che rappresenta uno scandalo dal punto di vista istituzionale e politico. L’organismo parlamentare non riesce nemmeno a svolgere una semplice audizione sulla dismissione del patrimonio immobiliare programmato dall’azienda di Stato.
Tra i beni che rischiano di essere ceduti figurano gioielli architettonici come Palazzo Labia a Venezia e lo storico teatro delle Vittorie a Roma. Questa paralisi è causata dall’ostinazione dei partiti che sostengono il governo di Giorgia Meloni, con Forza Italia in prima fila. La situazione appare paradossale, come se Mediaset dovesse necessariamente decidere chi presiede il servizio pubblico.
È gravissimo che un parlamentare della Repubblica come Roberto Giachetti sia costretto a mettere a rischio la propria salute e persino la propria vita per ottenere quanto stabilito dalla Costituzione. Altrettanto grave è il fatto che la maggioranza ignori completamente gli appelli del presidente Mattarella.
La premier Meloni sembra voltarsi dall’altra parte, come se questa vicenda non la riguardasse minimamente. Occorre ricordare che il servizio pubblico non appartiene al governo in carica, ma è proprietà del popolo italiano.
Per questi motivi viene richiesto che la presidente del Consiglio si presenti in aula per spiegare cosa il governo e la maggioranza intendano fare per tutelare la vita di Roberto Giachetti e per difendere un’istituzione che rappresenta una garanzia per le opposizioni e per i cittadini, attualmente sottoposta a una violenza istituzionale senza precedenti.
Così si è espresso Gaetano Amato, esponente del Movimento 5 Stelle in commissione di vigilanza Rai, intervenendo in aula.
