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AVS – ALLEANZA VERDI SINISTRA: «BONELLI, “LA TRUFFA NUCLEARE DI MELONI UNO SCHIAFFO A DUE REFERENDUM: IL FUTURO È DELLE RINNOVABILI ”»

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17.55 - mercoledì 13 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Secondo Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, il decreto legge sul nucleare rappresenta una manovra che nasconde il fallimento della politica energetica del governo Meloni. La normativa costituisce, a suo giudizio, uno schiaffo alla volontà democratica degli italiani, espressa chiaramente attraverso due referendum – rispettivamente nel 1987 e nel 2011 – nei quali il Paese ha manifestato un rifiuto inequivocabile dell’energia nucleare. Con questo provvedimento, la Presidente del Consiglio cancella decenni di storia democratica italiana.

Bonelli sottolinea che mentre le rinnovabili avanzano progressivamente nel panorama mondiale, il governo riscopre il nucleare nonostante i dati europei mostrino scenari completamente diversi. Secondo i piani dell’Unione Europea al 2050, l’energia nucleare aumenterà solo di 11 GW – sostanzialmente quello francese – passando dagli attuali 98 GW a 109 GW, con un investimento complessivo di 241 miliardi di euro. Nel medesimo periodo, tra il 2022 e il 2024, nell’UE sono stati installati 205 GW di impianti di energia rinnovabile e, stando alle stime europee, tra il 2021 e il 2023 le rinnovabili hanno consentito risparmi per 100 miliardi di euro.

Il deputato accusa il governo di aver bloccato le rinnovabili per quattro anni e di utilizzare ora il nucleare come una cortina fumogena. Sottolinea inoltre che l’energia nucleare rappresenta una soluzione costosa, con un prezzo attuale che si aggira sui 160-170 euro per megawatt-ora, e che rimane ancora irrisolto il problema della gestione delle scorie radioattive.

Bonelli rivolge domande dirette alla Presidente Meloni: innanzitutto, dove intende costruire le centrali nucleari e perché non lo dichiara chiaramente agli italiani, considerando che lo stesso governo non è stato capace di decidere il sito per il deposito delle scorie radioattive, bloccato nei territori proprio dalla destra. In secondo luogo, quale sarà il costo effettivo del nucleare e chi lo dovrà pagare, presumibilmente lo Stato italiano.

Il co-portavoce di Europa Verde evidenzia inoltre una questione di tempistica cruciale: tra vent’anni, quando eventualmente saranno state realizzate alcune centrali nucleari, quella tecnologia sarà probabilmente già stata superata dai progressi dell’innovazione tecnologica e della scienza dei materiali nella produzione di energia. Per questo motivo, secondo Bonelli, il futuro è ormai segnato e appartiene alle rinnovabili e all’elettrificazione del Paese.

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