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FDI – FRATELLI D’ITALIA * CAMERA: «SANITÀ, FDI: IN PUGLIA LA SINISTRA HA AVUTO PIÙ FONDI E HA SAPUTO SOLO PEGGIORARE I CONTI»

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10.45 - martedì 5 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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I numeri che emergono dalla gestione sanitaria della Regione Puglia non lasciano spazio a interpretazioni. I 369 milioni di disavanzo rappresentano una fotografia impietosa di scelte gestionali fallimentari, non una semplice controversia politica. Da oltre due decenni i pugliesi si trovano a confrontarsi con un sistema sanitario incapace di erogare servizi adeguati. La Regione è rimasta bloccata in un piano di rientro senza mai sviluppare una strategia concreta per uscirne, trasformando il vincolo economico in un comodo alibi dietro cui nascondere inefficienze e responsabilità politiche.

I dati disponibili raccontano una storia diversa da quella che continua a proporre l’amministrazione regionale di centrosinistra. Le risorse finanziarie non soltanto non si sono ridotte, bensì hanno registrato un incremento considerevole. Il Fondo sanitario nazionale ha raggiunto la cifra di 143 miliardi, con l’aggiunta di 17 miliardi negli ultimi tre anni grazie agli interventi del Governo Meloni. Anche per la Puglia la dotazione è cresciuta significativamente: ha raggiunto quasi 8,8 miliardi nel 2025 partendo da circa 7,2 miliardi precedenti, con un aumento di approssimativamente 700 milioni dal 2022, senza considerare le risorse supplementari derivanti dalle nuove metodologie di riparto.

In questa prospettiva, merita riconoscimento il lavoro svolto dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che ha agito con risolutezza nel potenziare il sistema sanitario nazionale e nell’assicurare maggiori risorse alle regioni. Questo impegno concreto rende ancora più evidente come le difficoltà pugliesi non nascano da finanziamenti insufficienti, bensì da decisioni gestionali errate assunte a livello regionale.

Risulta quindi inaccettabile continuare a trovare alibi: i problemi della sanità pugliese non risiedono nell’ammontare dei fondi, piuttosto nel modo in cui vengono utilizzati. Tra il 2019 e il 2025 l’amministrazione regionale ha cumulato disavanzi continui, un chiaro indicatore di spesa incontrollata e di gestione incapace di garantire equilibrio economico. Ancora più preoccupante è l’assenza di un progetto serio e affidabile per il risanamento. Nel contempo, la mobilità passiva verso altre regioni rimane rilevante, circa il 4% della dotazione sanitaria, certificando la perdita di fiducia dei cittadini costretti a cercare cure fuori dal territorio regionale per accedere a prestazioni che dovrebbero essere disponibili in Puglia.

A complicare ulteriormente la situazione, l’amministrazione di centrosinistra ha introdotto disposizioni regionali che hanno ostacolato il percorso di risanamento, includendo servizi aggiuntivi rispetto a quelli essenziali previsti, contribuendo a peggiorare significativamente l’equilibrio dei conti. L’elemento più rilevante è che contemporaneamente all’aumento delle risorse tra il 2022 e il 2025, i conti hanno registrato un deterioramento. Questo rappresenta la dimostrazione conclusiva di un problema di natura strutturale nella gestione, non una scarsità di investimenti finanziari.

Persiste una questione che la maggioranza sfugge sistematicamente: quale metodologia verrà adottata per coprire questo deficit? Poiché senza interventi radicali la prospettiva è una sola e già prestabilita: l’incremento della pressione fiscale, con la possibile aumento dell’addizionale IRPEF regionale. Ancora una volta, a subire le conseguenze economiche saranno i cittadini pugliesi.

È necessario che l’amministrazione di centrosinistra cessi di cercare diversivi e si confronti con la concretezza dei fatti. Finanziamenti superiori, problematiche identiche o peggiori: questo è il bilancio dei loro risultati gestionali. Il concetto è elementare: hanno disposto di maggiori risorse economiche, però le hanno impiegate in maniera peggiore.

La popolazione pugliese ha diritto a risposte concrete, non a giustificazioni. Merita soprattutto una sanità che funzioni veramente secondo gli standard necessari.

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