Di Luca Franceschi
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Tenerini: “Il lavoro non si proclama, si costruisce, con questo decreto il Governo sceglie la strada della responsabilità”
Il decreto lavoro approvato oggi in Consiglio dei Ministri segna una scelta politica chiara, e per certi versi controcorrente, uscire dalla logica degli slogan e tornare alla sostanza.
In un tempo in cui il dibattito pubblico è stato spesso semplificato fino alla caricatura, ridotto alla rincorsa di un numero sul salario minimo, il Governo ha scelto una via più seria e più solida, rafforzare la contrattazione collettiva, valorizzare i contratti realmente rappresentativi e colpire con decisione il dumping salariale.
Il salario giusto non è una formula astratta, ma un equilibrio concreto tra dignità del lavoro e sostenibilità del sistema produttivo, ed è lì che questo decreto interviene.
Accanto a questo, si compie un passo importante sul fronte dell’occupazione, non assistenzialismo, ma incentivi mirati per il lavoro stabile, per giovani e donne, per chi è rimasto ai margini e deve poter rientrare nel circuito produttivo. Si premia chi assume, chi investe, chi trasforma rapporti precari in lavoro duraturo. È una politica del lavoro che torna a parlare il linguaggio della crescita, non della dipendenza.
Di particolare rilievo è poi l’intervento sul lavoro tramite piattaforme digitali. Qui si supera finalmente l’ambiguità, l’innovazione non può essere una terra di nessuno. Dove esiste organizzazione, controllo, potere, anche attraverso algoritmi, deve esistere responsabilità. Non è una battaglia contro il digitale, ma per la sua maturità.
Questo decreto tiene insieme ciò che troppo spesso viene contrapposto, impresa e lavoro, libertà economica e tutela, innovazione e diritti.
È una scelta riformista, coerente con una visione liberale del mercato del lavoro, in cui lo Stato non sostituisce, ma orienta, non impone, ma crea le condizioni perché il lavoro torni ad essere ciò che deve essere, dignità, stabilità, prospettiva”.
Lo dichiara Chiara Tenerini, deputata e Responsabile nazionale Dipartimento Lavoro di Forza Italia.
