Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua ha rilasciato una dura dichiarazione sul Documento di Finanza Pubblica e sulla gestione economica del governo Meloni.
Secondo la parlamentare pentastellata, il vittimismo della premier Giorgia Meloni è ormai noto anche all’estero. Le continue lamentele di Fratelli d’Italia sul Superbonus vengono definite come appartenenti alla categoria del cabaret economico, soprattutto considerando che gli stessi esponenti del partito si impegnavano per prolungare la misura quando erano all’opposizione.
La realtà dei fatti, prosegue Bevilacqua, racconta una storia diversa. Il governo Meloni ha ricevuto in eredità dal Conte II oltre 200 miliardi di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nonostante questa enorme disponibilità finanziaria, in quattro anni l’esecutivo è riuscito nell’impresa di trasformare queste risorse in una crescita economica pari a zero.
La leader di Fratelli d’Italia viene paragonata a una sorta di Re Mida al contrario: nel corso di quattro manovre finanziarie non è stata capace di produrre nemmeno una misura in grado di dare una spinta minima al Prodotto Interno Lordo del Paese.
Nella volontà di seguire le indicazioni contabili del ministro Giorgetti, il governo ha addirittura sabotato Transizione 5.0, la misura destinata alle imprese che avrebbe dovuto sostituire l’efficace Transizione 4.0, colpevole solo di essere nata durante il governo Conte II.
Per quanto riguarda il resto della situazione economica, la senatrice traccia un quadro molto critico: pressione fiscale ai massimi storici, stipendi fermi, produzione industriale in caduta libera e costo della spesa alimentare a livelli mai registrati prima. A questo si aggiungono pesanti tagli ai settori strategici di scuola, trasporti e sanità.
Tutto questo bilancio negativo, sottolinea Bevilacqua, si verifica nonostante la disponibilità delle risorse del PNRR. Anche rispetto alle indicazioni dell’OCSE, secondo cui nelle economie dove è presente il salario minimo la crescita è più vivace, da parte del governo Meloni si registra una miopia assoluta.
La conclusione della parlamentare è netta: questo è il quadro reale di quattro anni di governo, mentre tutto il resto rappresenta solo lamentele ingiustificate.
