Di Luca Franceschi
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Tenerini(FI): con Marina Berlusconi, senza ambiguità
“C’è una linea che separa il diritto di critica dalla volontà di colpire. Nel caso di Marina Berlusconi, quella linea è stata oltrepassata in modo evidente. Non siamo di fronte a un confronto duro ma legittimo. Siamo di fronte a un attacco costruito fuori dal merito, che sceglie deliberatamente la scorciatoia della rappresentazione personale, dei toni allusivi, della deformazione.
È un meccanismo che si ripete e che nel tempo ha assunto i tratti di uno schema preciso: quando non si vuole o non si riesce a confrontarsi con una figura, con una storia, con un’identità, si cambia terreno. Si abbandona il contenuto e si costruisce un bersaglio. Non è giornalismo. È qualcosa di diverso. Ed è proprio per questo che la risposta di Marina Berlusconi, diretta e priva di mediazioni, ha avuto un valore preciso. Non per i toni, ma per la chiarezza con cui ha rifiutato quel piano.
Perché a un certo punto non si tratta più di reagire, ma di ristabilire un principio.
Il principio è semplice: il confronto pubblico può essere anche duro, ma non può diventare arbitrario. Non può trasformarsi in un esercizio sistematico di delegittimazione personale, tanto più quando assume toni che nulla hanno a che vedere con il merito. Quando questo accade, non è solo una persona a essere colpita. È il livello del dibattito a essere abbassato. E su questo, una posizione chiara non è solo opportuna. È necessaria”.
Lo dichiara in una nota Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia.
