Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Umberto Maerna ha voluto rendere omaggio a Marzio Tremaglia a ventisei anni dalla sua scomparsa, avvenuta nell’aprile 2000. Con gratitudine e rispetto, Maerna ha ricordato una figura che ha segnato profondamente la storia culturale e politica della Lombardia e dell’Italia intera.
Tremaglia è stato un indimenticabile assessore alla Cultura della Regione Lombardia e, soprattutto, una delle più alte espressioni di una destra pensante, colta e capace di governo. Ha saputo coniugare in modo originale le radici con la visione, l’identità con l’apertura, incarnando quella visione di destra politica che avrebbe potuto essere e che, troppo frequentemente, non è stata.
Ancora oggi, a oltre un quarto di secolo dalla sua scomparsa, Marzio Tremaglia rappresenta un faro luminoso per la destra di governo e costituisce un punto di riferimento essenziale per chi crede fermamente che la politica debba nutrirsi di cultura, di studio approfondito e di profondità di pensiero.
Nel corso della sua attività politica e culturale, Tremaglia si distinse come promotore instancabile di convegni, mostre e iniziative culturali in grado di dare voce a quel mondo sommerso della poesia, dell’arte e della cultura oggi definita non conforme. Dimostrò inoltre il coraggio, sempre accompagnato da rigore scientifico, di promuovere una riflessione storica sulle pagine più buie della storia nazionale, convinto che la conoscenza non debba mai essere censurata, bensì compresa e studiata.
Questo approccio ricalca quanto auspicato pochi giorni fa anche dal Presidente Ignazio La Russa, nel solco di ciò che la destra italiana ha sempre desiderato: giungere finalmente a un’autentica pacificazione nazionale.
Ricordare Tremaglia oggi significa ribadire una visione politica precisa: quella di una politica che non rinuncia al pensiero, che investe nella cultura, che crede nel valore profondo delle idee. Fue un combattente e un vero impresario delle idee, capace di mantenere un equilibrio autentico tra militanza politica e profondità culturale.
Al suo insegnamento e alla sua memoria va il pensiero riconoscente di Maerna, insieme all’impegno di chi ha responsabilità pubbliche a non disperdere quella lezione preziosa che Tremaglia ha lasciato in eredità.
