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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «GOVERNO, M5S: ANCHE PATTO UE E GAS RUSSO DIMOSTRANO LIQUEFAZIONE ESECUTIVO MELONI»

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14.40 - lunedì 13 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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**Il Movimento 5 Stelle attacca il governo Meloni: “Clamoroso fallimento su giustizia, Patto UE e gas russo”**

I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato denunciano quello che definiscono il “clamoroso fallimento” dell’esecutivo Meloni su più fronti strategici.

Secondo i pentastellati, dopo la sconfitta subita con il referendum sulla giustizia, anche le recenti decisioni relative al Patto di stabilità europeo e alla questione del gas russo testimoniano la “liquefazione” del governo guidato da Giorgia Meloni.

Sul fronte del Patto di stabilità, il M5S ricorda come nei giorni scorsi metà dell’esecutivo, in particolare il ministro dell’Economia Giorgetti, aveva definito l’accordo europeo un “buon compromesso” e persino “migliorativo” rispetto al precedente. Tuttavia, gli stessi esponenti governativi hanno successivamente scoperto l’effetto “drammaticamente paralizzante” sulla politica economica italiana, arrivando a chiederne la sospensione.

Analogamente, per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, i 5 Stelle sottolineano come ora metà del governo, insieme al confermato amministratore delegato dell’Eni Descalzi, stiano sollecitando la riattivazione degli acquisti di gas russo a causa della crisi energetica in corso.

Il movimento guidato da Giuseppe Conte critica duramente questa inversione di rotta, ricordando come per quattro anni l’esecutivo abbia parlato agli italiani di “responsabilità”, di “rinnovata centralità” del governo Meloni e della necessità di diversificare geograficamente le fonti energetiche e le catene di approvvigionamento.

Tuttavia, di fronte alla crisi dello stretto di Hormuz e ai primi problemi nelle forniture dal Qatar, l’Italia si ritrova nuovamente a guardare verso la Russia come soluzione energetica. I pentastellati evidenziano come questo avvenga mentre si è taciuto agli italiani che l’Unione Europea non ha mai cessato di acquistare gas russo, che ancora oggi copre il 12-15% dei consumi europei per un totale di 35-40 miliardi di metri cubi.

Il M5S definisce “drammatica” la coincidenza temporale per il governo Meloni e per l’UE della von der Leyen: ancora prima che entrino in vigore i divieti europei di acquisto del gas russo – previsti per il primo gennaio 2027 per il gas naturale liquefatto e il 17 giugno 2027 per quello via condotto – settori del governo e il vertice della principale società energetica italiana ammettono implicitamente che le decisioni prese finora rappresentano un “clamoroso errore”.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle invitano a non distogliere l’attenzione dal “cuore del dibattito” chiedendosi se si tratti di una vittoria di Putin, ma a concentrarsi invece su quello che definiscono un governo “irrilevante, dannoso, alla mercé dei venti internazionali” e privo di una direzione politica chiara.

L’analisi si conclude con una previsione critica sul futuro economico del Paese: “l’imminente stagnazione/recessione, dopo quattro anni di crescita zero, è la più evidente ceralacca su questo quadro”.

**Interrogazione M5S sul memorandum militare Italia-Israele**

In parallelo, il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, ha annunciato il deposito di un’interrogazione a risposta orale in Aula a nome dell’intero Gruppo senatoriale pentastellato.

L’interrogazione, rivolta ai ministri della Difesa e degli Esteri, chiede chiarimenti immediati sulle intenzioni del governo riguardo al memorandum d’intesa tra Italia e Israele in materia di cooperazione nel settore militare e della difesa, che si è automaticamente rinnovato per altri cinque anni.

Il M5S vuole sapere se l’esecutivo intenda sospendere questo accordo, operazione che può essere effettuata in qualsiasi momento. L’accordo riguarda la cooperazione militare, industriale, tecnologica, addestrativa e informativa tra i due Paesi.

Secondo Turco, l’intesa assume oggi “un rilievo politico, morale e giuridico di straordinaria gravità” alla luce degli sviluppi in Medio Oriente e delle contestazioni internazionali rivolte al governo israeliano.

Di fronte al procedimento in corso presso la Corte internazionale di giustizia e alle accuse formulate a livello internazionale sulla condotta di Israele nella Striscia di Gaza, il movimento ritiene che il governo italiano non possa continuare a “rifugiarsi nel silenzio o nell’ambiguità”, né permettere per inerzia il rinnovo automatico di un accordo di cooperazione militare così rilevante.

L’interrogazione chiede specificazioni sui termini entro cui l’Italia possa impedire il rinnovo automatico del memorandum e sulle modalità per farlo. Inoltre, i pentastellati vogliono conoscere le attività concrete svolte negli ultimi cinque anni in attuazione dell’intesa, quali accordi applicativi o programmi congiunti siano attualmente vigenti e se dal 2022 a oggi siano intervenuti atti, autorizzazioni o forme di cooperazione riconducibili a questo quadro bilaterale.

Il senatore Turco sottolinea come non sia più accettabile che Parlamento e cittadini restino all’oscuro su un accordo che tocca il settore militare e della difesa in una fase così delicata sul piano internazionale.

Per il M5S, mantenere in vigore l’intesa militare costituirebbe “una scelta politica gravissima, incompatibile con i principi costituzionali, con il dovere di coerenza internazionale dell’Italia e con la tutela dei diritti umani”. Il movimento chiede quindi al governo di chiarire “da che parte sta”: se intende fermare il rinnovo del memorandum con Israele oppure assumersi completamente la responsabilità politica di mantenerlo attivo.

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