Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha espresso dure critiche nei confronti di Donald Trump per i suoi recenti attacchi rivolti al Papa, definendo le dichiarazioni del presidente americano come un superamento di ogni limite.
“Trump supera ogni limite e attacca Papa Leone come se il Vaticano fosse una sua dependance personale”, ha dichiarato Pirondini, sottolineando come si tratti dell’ennesima uscita di quello che ha definito “un guerrafondaio arrogante e pericoloso”.
Il senatore pentastellato ha espresso piena solidarietà al Pontefice, ma ha rivolto particolare attenzione al silenzio mantenuto dalla premier Giorgia Meloni di fronte a questa situazione.
“Viene da chiedersi cosa stia aspettando Giorgia Meloni a dire una parola”, ha proseguito Pirondini, evidenziando quella che considera una contraddizione nel comportamento della presidente del Consiglio.
Il capogruppo M5S ha infatti sottolineato come Meloni, che si richiama abitualmente ai valori cristiani, oggi mantenga il silenzio davanti a quello che definisce “un attacco diretto al pontefice”.
Pirondini ha poi lanciato una provocazione, suggerendo che probabilmente la premier sia “impegnata a rimuginare sul suo amico Viktor Orbán che dopo anni di potere illiberale è stato accompagnato alla porta”, collegando così la questione del silenzio su Trump alle relazioni internazionali del governo italiano.
