Di Luca Franceschi
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L’Italia ha raggiunto un traguardo significativo nel contrasto alla dispersione scolastica. Secondo i dati più recenti, nel 2025 il tasso di abbandono degli studi si assesta all’8,2%, con un ulteriore miglioramento al 6,7% considerando esclusivamente gli studenti con cittadinanza italiana. Questo risultato rappresenta un passo avanti di notevole rilevanza nel panorama educativo nazionale.
Il conseguimento di questi numeri permette al Paese di superare anticipatamente l’obiettivo europeo fissato dall’Agenda 2030, che prevedeva il raggiungimento del 9% entro il 2030. L’Italia ha dunque compiuto questo traguardo con cinque anni di anticipo, considerando che nel 2022 il tasso di dispersione si attestava ancora all’11,5%.
A evidenziare l’importanza del risultato è il deputato di Fratelli d’Italia Nicole Matteoni, membro della VII Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione. Nel suo intervento, Matteoni rivolge elogi al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e al Sottosegretario Paola Frassinetti per l’impegno profuso nel settore educativo.
Il merito di questi progressi viene attribuito alle riforme scolastiche implementate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tra le misure strategiche che hanno contribuito al miglioramento figurano l’Agenda Sud e l’Agenda Nord, programmi pensati per affrontare le criticità regionali e garantire una maggiore equità nel sistema scolastico nazionale.
Secondo la valutazione di Matteoni, i dati emersi dimostrano che il Governo Meloni ha intrapreso la strada corretta nelle politiche scolastiche italiane. L’obiettivo dichiarato rimane quello di assicurare che nessuno studente venga escluso o abbandonato nel percorso formativo, affermando così un impegno concreto verso l’inclusione e il successo scolastico per tutti.
