Di Luca Franceschi
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Diversi deputati e deputate delle opposizioni, sanzionati per aver impedito una conferenza stampa di persone che inneggiano ancora oggi alla X Mas, si sono recati a Forno per ribadire che il valore della Resistenza non è negoziabile. La città è stata liberata dai nazifascisti proprio il 10 aprile.
L’iniziativa ha voluto sottolineare un principio fondamentale: il fascismo non è un’opinione, ma un crimine che non deve essere mai dimenticato. I parlamentari hanno manifestato la loro ferma opposizione contro ogni forma di apologia del fascismo.
Particolare amarezza è stata espressa per il contrasto tra le sanzioni inflitte ai deputati dell’opposizione e il trattamento riservato ad altri casi. Nello stesso giorno, infatti, alla Camera si è assistito alla protezione di Bartolozzi e a una sanzione molto lieve per Delmastro, che non aveva dichiarato una società con una famiglia prestanome della camorra.
La manifestazione di Forno è stata collegata idealmente alla causa palestinese, simboleggiata dalla bandiera esposta all’inizio della piazza. Questo legame rappresenta la continuità storica di chi si è sempre battuto contro la violenza e l’arroganza dei potenti.
Il riferimento si estende alle figure di Trump e Netanyahu, così come alle complicità attribuite al governo Meloni. La resistenza viene intesa come un valore universale che si oppone a ogni forma di sopraffazione e autoritarismo.
Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera, ha espresso questi concetti durante l’iniziativa organizzata a Forno, in provincia di Massa, ribadendo l’impegno del movimento nella difesa dei valori democratici e antifascisti.
