Di Luca Franceschi
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La maggioranza parlamentare ha compiuto un significativo passo indietro sulla questione del dissenso nel dibattito relativo alla modifica dell’articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale. È quanto emerge durante i lavori del comitato ristretto costituito presso la commissione Giustizia del Senato per raggiungere un testo condiviso sul ddl stupri.
La senatrice Ada Lopreiato del Movimento 5 Stelle, membro del comitato ristretto sul ddl Bongiorno, ha espresso soddisfazione per questa apertura, pur mantenendo alcune riserve sull’approccio della maggioranza. L’esponente pentastellata ha sottolineato come inizialmente l’opposizione non fosse completamente favorevole alla costituzione del comitato ristretto, ricordando l’insuccesso di quello precedentemente istituito per le molestie.
Durante la riunione del comitato, alla quale non era presente la senatrice Bongiorno ma il collega Sisler, l’opposizione ha ribadito la propria posizione: lavorare esclusivamente sul concetto di consenso, così come era formulato nel testo approvato dalla Camera dei Deputati. Su questa base, secondo quanto dichiarato da Lopreiato, si procederà con eventuali modifiche tecniche che si rendessero necessarie.
Tuttavia, permangono delle divergenze significative tra maggioranza e opposizione. La prima continua infatti a parlare di “consenso riconoscibile”, una formulazione che l’opposizione considera sostanzialmente equivalente al concetto di “dissenso” precedentemente contestato. Questa distinzione terminologica rappresenta ancora un punto di attrito nel dialogo tra le parti.
La senatrice Lopreiato ha inoltre evidenziato come, nonostante le aperture manifestate nei lavori del comitato, la maggioranza abbia scelto di non partecipare al sit-in di protesta organizzato da associazioni e centri antiviolenza davanti al Senato, pur essendo stata espressamente invitata a prendere parte all’iniziativa.
I tempi per l’approdo del disegno di legge in aula restano ancora incerti, mentre è già stata programmata una nuova riunione del comitato ristretto per la settimana successiva. L’opposizione ha ribadito la propria ferma intenzione di mantenere il focus sul concetto di consenso come elemento centrale della riforma legislativa in discussione.
