Con il pomeriggio di lavori si è conclusa al Centro Congressi di Riva del Garda la seconda giornata di REbuild, l’evento nazionale dedicato all’innovazione urbana e alle nuove forme dell’abitare. L’occasione ha permesso di sviluppare ulteriormente il percorso “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, un’iniziativa promossa dall’Assessorato provinciale alle politiche per la casa. I contributi emersi dalle sessioni di lavoro rappresentano un patrimonio di riflessioni e spunti operativi che alimenteranno l’impegno della Provincia nella creazione di strumenti più efficaci e risposte concrete alle esigenze abitative delle comunità trentine.
Nel pomeriggio si è svolto il confronto “Ampliare il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica. Esperienze di innovazione per una prospettiva nazionale”, promosso da Itea e moderato da Thomas Miorin. Durante il dibattito sono stati approfonditi i temi relativi alla gestione più efficiente del patrimonio immobiliare pubblico, con la partecipazione dell’assessore provinciale Simone Marchiori, del presidente di Itea Sergio Anzelini, del presidente di Federcasa Marco Buttieri, di Alessandro Peretti Griva e di Francesca Tosolini.
L’assessore Marchiori ha illustrato il lavoro avviato dalla Provincia su più fronti, a partire dall’efficientamento delle procedure interne di Itea per accelerare il recupero e la riassegnazione degli alloggi di risulta. Attualmente il patrimonio complessivo distribuito fra Itea, Provincia e Comuni ammonta a circa 10.500 alloggi, di cui circa un migliaio di risulta. Accanto al recupero dell’esistente, Marchiori ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema delle nuove edificazioni e della sostituzione del patrimonio più datato, soprattutto nei contesti urbani dove alcuni immobili presentano criticità strutturali e funzionali.
L’assessore ha ribadito la necessità di ripensare il modello di gestione dell’edilizia sociale, trasformandola in uno strumento capace di accompagnare persone e famiglie nelle fasi di maggiore fragilità, rispondendo in modo dinamico all’evoluzione dei bisogni abitativi. Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario promuovere una maggiore flessibilità nell’assegnazione e nella mobilità abitativa, affiancando all’edilizia pubblica tradizionale nuovi strumenti e modelli capaci di intercettare una domanda abitativa sempre più articolata.
Il presidente di Itea Anzelini ha evidenziato le criticità che rendono necessario un cambio di paradigma: alti costi di realizzazione, tempi eccessivamente lunghi e modalità costruttive distanti dall’innovazione. Itea sta lavorando a un progetto che fornisca risposte rapide ed economiche, avvalendosi di modelli innovativi del costruire, con l’intento di creare una massa critica che trasformi l’esperienza locale in esperienza nazionale.
Alessandro Peretti Griva ha illustrato la soluzione operativa della costruzione off-site, un processo che fornirà a Itea un “manuale operativo” replicabile. Questo approccio permetterà di costruire case ad alti standard qualitativi riducendo i costi, comprimendo i tempi e diminuendo l’impatto ambientale.
Francesca Tosolini ha affrontato il tema di come trasformare le eccellenze locali come Itea in una strategia nazionale per rispondere alla nuova domanda abitativa, mentre Marco Buttieri ha sottolineato la necessità di governance territoriale snella e una visione della casa pubblica come supporto dinamico e temporaneo per i cittadini.
Il percorso promosso dalla Provincia è proseguito con il panel “Rigenerare patrimoni, ripensare l’abitare: risposte alla transizione demografica”, che ha messo al centro le trasformazioni sociali e demografiche che impongono nuovi modelli abitativi. Attraverso i contributi di vari esperti, il confronto ha approfondito esperienze e prospettive legate alla rigenerazione del patrimonio esistente, dal cohousing al coliving, modelli abitativi più flessibili e inclusivi pensati per rispondere a una società in evoluzione, segnata dall’invecchiamento della popolazione, dalla trasformazione dei nuclei familiari e dalla crescente solitudine abitativa.
Le riflessioni emerse in queste due giornate costituiranno una base di lavoro concreta per i prossimi passaggi del percorso “Orizzonti dell’abitare in Trentino”. L’iniziativa entrerà nel vivo con ulteriori occasioni di approfondimento e confronto sul territorio, con l’obiettivo di trasformare il dialogo avviato a Riva del Garda in proposte operative capaci di orientare le future scelte provinciali. Al centro rimane un’idea di abitare più accessibile, sostenibile e coerente con le specificità del Trentino.

