Di Luca Franceschi
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Le audizioni in corso presso la Commissione d’inchiesta sul Covid continuano a rivelare numerose criticità nella gestione della pandemia, questioni sulle quali non è più possibile mantenere il silenzio. Nel corso dei lavori odierni della Commissione, un imprenditore avrebbe riferito che un legale con legami verso Giuseppe Conte gli avrebbe richiesto una percentuale sul fatturato relativo alla fornitura di mascherine, al fine di facilitare gli accordi con la struttura commissariale. Si tratterebbe di un episodio particolarmente grave, già venuto alla luce nelle precedenti audizioni, che indicherebbe l’esistenza di un meccanismo opaco basato su intermediazioni e profitti derivanti dalla situazione pandemica.
Su questi aspetti l’ex presidente del Consiglio è tenuto a fornire spiegazioni dirette e personali. La cittadinanza italiana, già duramente colpita dagli effetti della pandemia, ha il diritto di accedere all’intera verità riguardante quanto accaduto durante quella fase critica. Per permettere che Giuseppe Conte possa essere regolarmente ascoltato dalla Commissione d’inchiesta, egli dovrebbe rinunciare al suo ruolo di componente all’interno di tale organismo, compiendo così un gesto di responsabilità. La fase dell’attesa ha raggiunto il suo termine.
Queste le considerazioni espresse dal deputato di Fratelli d’Italia Luca Sbardella attraverso una dichiarazione ufficiale.
