Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia esprime solidarietà al direttore de L’Unità Piero Sansonetti in merito alla richiesta di tre anni di carcere avanzata sulla base di una querela del senatore del Movimento Cinque Stelle Scarpinato. A dichiararlo è il deputato Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.
Deidda si dichiara sorpreso da questa iniziativa legale, ricordando come il Movimento Cinque Stelle si era pubblicamente schierato contro le querele ai danni dei giornalisti. In un recente convegno dell’Ordine dei giornalisti in Sardegna, esponenti grillini e della sinistra avevano infatti accusato il centrodestra di voler limitare la libertà di stampa attraverso denunce temerarie, assicurando che loro non avrebbero mai perseguito legalmente un cronista.
Secondo il deputato di Fratelli d’Italia, i fatti odierni dimostrano l’esatto contrario di quanto dichiarato pubblicamente. Deidda sottolinea come, nonostante le profonde divergenze politiche che lo separano da Sansonetti e i contrasti che caratterizzano il loro confronto pubblico, risulti inaccettabile che chi si presenta come difensore della libertà d’informazione invochi successivamente il carcere per un giornalista.
Deidda evidenzia inoltre una contraddittorietà nei comportamenti: da un lato le querele presentate, dall’altro gli appelli sui social media a incarcerare i giornalisti. Per il parlamentare, questi atteggiamenti rivelano una mancanza di coerenza tra le dichiarazioni di principio e le azioni concrete, descrivendo la situazione come un caso di chi predica bene ma razzola male.
