Di Luca Franceschi
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La revisione del programma dei fondi europei rappresenta un risultato di rilievo per l’Italia e per l’operato dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Grazie all’impegno profuso dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Fitto, il nostro Paese potrà usufruire di oltre 7 miliardi di euro in risorse aggiuntive, che verranno allocate in settori cruciali per lo sviluppo economico e la sicurezza nazionale.
Si tratta di un intervento che potenzia la capacità italiana di investire in aree strategiche quali l’energia e le politiche abitative, contribuendo a consolidare il sistema Paese e a ridurne la dipendenza esterna. Secondo questa prospettiva, l’Italia ha abbandonato il ruolo passivo di destinataria delle decisioni europee e ha ripreso a esercitare una funzione attiva e influente nella determinazione delle priorità dell’Unione.
Questo rappresenta una discontinuità significativa rispetto al passato, che consente oggi al nostro Paese di esercitare un’influenza concreta sulle scelte strategiche a livello comunitario. La revisione intermedia delle risorse prevista per il ciclo 2021-2027 si colloca all’interno di questo processo di rafforzamento della Nazione e costituisce un ulteriore elemento nel percorso di consolidamento dell’Italia sulla scena europea.
A sottolinearlo è Marcello Coppo, deputato di Fratelli d’Italia.
