Di Luca Franceschi
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Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione agricoltura, esprime tristezza e rammarico per i cori scanditi contro la dottoressa Annalisa Imparato. L’accaduto rappresenta, secondo il parlamentare, una brutta pagina che riguarda una parte minoritaria della magistratura, che ha colto l’occasione per denigrare una collega per il semplice fatto di pensarla diversamente.
Cerreto sottolinea come la magistrata abbia esercitato un suo diritto legittimo nell’esprimere liberamente le proprie idee, così come altri hanno fatto anche in maniera più esasperata nel fronte contrario. La scelta di schernire una collega viene giudicata dal deputato come impropria ed inelegante, indicativa di un dibattito che è stato portato ben oltre i limiti della correttezza.
L’utilizzo di cori da stadio ad personam rappresenta, nella valutazione di Cerreto, un aspetto particolarmente critico dell’accaduto. Sebbene l’entusiasmo per l’esito della votazione sia comprensibile, ciò non giustifica l’abbandono di un livello minimo di stile e di dignità nel confronto pubblico.
Per questi motivi, Cerreto esprime alla dottoressa Imparato la propria solidarietà umana e la propria vicinanza, ritenendo importante marcare una chiara distinzione tra il dibattito politico-istituzionale e comportamenti che vanno al di là di quanto accettabile in una comunità professionale.
