Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, presidente della commissione di vigilanza Rai, ha espresso forte preoccupazione per la decisione di chiudere Wired Italia, definendola “davvero una pessima notizia” che rappresenta il sintomo di una difficoltà più profonda nel riconoscere il valore dell’informazione specializzata.
Secondo Floridia, la chiusura della testata rappresenta un segnale allarmante della difficoltà nel valorizzare l’informazione che si impegna a interpretare il presente, non limitandosi semplicemente a inseguire gli eventi. La senatrice sottolinea come questa decisione di Condé Nast arrivi in un momento particolarmente critico, quando invece ci sarebbe bisogno di maggiore cultura digitale e di una crescente consapevolezza sui temi della tecnologia e dell’innovazione.
La parlamentare pentastellata evidenzia come la perdita di spazi editoriali che svolgono questo lavoro con competenza e continuità rappresenti una perdita significativa per l’intero paese. Wired Italia, infatti, aveva costruito nel tempo credibilità e un pubblico affezionato, sviluppando un’esperienza editoriale di valore nel panorama dell’informazione specializzata italiana.
Floridia si interroga sulla definitività di questa scelta, chiedendosi se esistano ancora margini per una riconsiderazione della decisione, al fine di evitare la dispersione di un patrimonio editoriale che ha saputo costruire autorevolezza nel settore dell’informazione tecnologica e dell’innovazione.
La senatrice pone inoltre l’accento sulla questione occupazionale, sottolineando l’importanza della tutela dei giornalisti e dei lavoratori coinvolti dalla chiusura. Su questo fronte, il Movimento 5 Stelle sta valutando la possibilità di richiedere l’audizione dei vertici di Condé Nast presso le commissioni parlamentari competenti.
L’obiettivo dell’eventuale audizione sarebbe quello di avviare un confronto serio e approfondito sulle motivazioni industriali che hanno portato a questa decisione e sulle conseguenze occupazionali che ne deriveranno, nel tentativo di trovare soluzioni che possano salvaguardare sia il patrimonio editoriale che i posti di lavoro a rischio.
