Di Luca Franceschi
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Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, ha espresso forti critiche nei confronti dell’operato del Governo Meloni in sede europea, definendo “preoccupante” l’esito del Consiglio europeo per quanto riguarda la questione energetica.
Secondo il parlamentare pentastellato, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni non è riuscito a ottenere alcun risultato concreto per contrastare il caro energia e il caro carburanti che stanno penalizzando pesantemente famiglie e imprese italiane. Turco parla di un “vero e proprio tonfo” che era facilmente prevedibile, considerando le strategie adottate dalla premier.
Il senatore del M5S punta il dito contro quella che definisce una battaglia sbagliata: la richiesta di sospensione del meccanismo Ets, il sistema di scambio di quote di emissione di CO2 tra imprese. Questa proposta si è scontrata con la netta opposizione di Bruxelles, non producendo i risultati sperati dall’Italia.
Turco evidenzia l’assenza di misure concrete che il governo italiano non è riuscito a ottenere: nessuna riforma del mercato elettrico, nessun disaccoppiamento del prezzo tra energia e gas, nessun tetto al prezzo dell’energia. Manca inoltre una sospensione emergenziale del Patto di stabilità, una misura richiesta in Italia da imprese e media di destra e persino apprezzata dal ministro dell’economia, ma non presa in considerazione dalla presidente del Consiglio.
L’insistenza sulla sospensione dell’Ets viene interpretata dal parlamentare come un tentativo di salvare la faccia rispetto al decreto bollette approvato a metà febbraio e al decreto carburanti varato due giorni prima della dichiarazione. Entrambi i provvedimenti vengono giudicati inefficaci dal senatore.
Il vicepresidente del M5S denuncia inoltre come, anche in questa occasione di crisi economica e sociale, Europa e Italia si limitino a discutere esclusivamente di aumento della spesa militare e rafforzamento dell’industria della difesa, senza adottare scelte coraggiose per abbassare i prezzi o strategie per proteggere industria e lavoro.
Turco conclude sottolineando come l’Italia continui a pagare prezzi più elevati per energia e carburanti senza alcuna tutela, con un governo che si limita ad accettare decisioni prese da altri, dimostrando scarsa influenza nelle sedi decisionali europee.
Per questi motivi, il senatore richiede con urgenza che la presidente del Consiglio si presenti in Parlamento per riferire e spiegare ai cittadini e alle imprese come intende affrontare l’emergenza, considerato che in Europa non è riuscita a portare risultati concreti e che il recente decreto carburanti prevede una riduzione delle accise limitata a soli 20 giorni.
